Cascate di Iguazù, come visitare entrambi i lati

Dopo aver visitato l’Islanda pensavo ingenuamente di saperne qualcosa di cascate.

Credevo che tutta quella varietà di getti d’acqua, imponenti, sottili, alti a dismisura, a doppio salto, ad anfiteatro, che si gettano in mare…fosse abbastanza. Ma appena mi sono trovata di fronte lo spettacolo ineguagliabile delle Iguazù ho realizzato che non avevo visto nulla. 

Queste cascate, al confine tra Brasile, Argentina e Paraguay sono di una maestosità e una bellezza incredibili. Si tratta infatti di una delle meraviglie del mondo naturale (nonché patrimonio dell’UNESCO): un posto da vedere almeno una volta nella vita!

Eccovi quindi qualche informazione pratica per aiutarvi a programmare la vostra visita in questo angolo spettacolare di Sud America.  

N.B. Laddove scrivo AR$ intendo pesos argentini; invece R$ sta per la moneta brasiliana, i Reales.

Dopo aver visitato l’Islanda pensavo ingenuamente di saperne qualcosa di cascate. Credevo che tutta quella varietà di getti d’acqua…imponenti, sottili, che escono da montagne di lava solidificata, alte a dismisura, a doppio salto, ad anfiteatro, che si gettano in mare…fosse sufficiente. Appena mi sono trovata di fronte le Iguazù ho immediatamente realizzato che non avevo visto nulla. Ho capito che l’imponenza risiede qua, in questo turbinio impazzito di acque che si gettano furenti dalla foresta per finire gorgoglianti e tumultuose in questo fiume giallo che profuma di caldo. Sotto e sopra le sue acque ho sentito un brivido di impotenza e mi sono sentita piccola e spaventata di fronte a tanta maestosità. #iguazu #waterfalls #cascate #cascateiguazu #forestapluviale #arcobaleno #rainbow #argentina #iloveargentina #nature #shetravels #mytinyatlas #sudamerica #viaggiofotograforacconto

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LATO ARGENTINO O BRASILIANO?

 

La risposta è semplice: entrambi!

 

Ma andiamo per ordine. Il versante brasiliano è meno spettacolare e dà una panoramica delle cascate, anche se uno dei percorsi permette di arrivare fin sotto a una di esse.

 

La parte argentina è invece più vivibile e interessante. Gli itinerari, per lo più su passerelle, vi faranno arrivare fin sopra la roboante Garganta del diablo e  vi permetteranno di addentrarvi nella foresta attraversando i corsi d’acqua prima che si gettino nelle tumultuose acque del fiume.

 

Il consiglio che mi sento di darvi è: dedicate due giorni alle cascate, uno per ammirarle in Brasile e l’altro in Argentina.   

 

 

 

DOVE DORMIRE

Le cascate di Iguazù si trovano al confine tra Argentina, Brasile e Paraguay, quindi potrete scegliere se pernottare a Foz di Iguaçù, la città brasiliana, Puerto Iguazù, la controparte argentina, o Ciudad del Este, sul confine paraguayano.

 

Io pernottai in Brasile che è generalmente un po’ meno caro dell’Argentina, ma non così economico come il Paraguay. A meno che non stiate girando liberamente per i vari paesi del Sud America, è più facile che la scelta ricadrà sul paese che state visitando.

 

In ogni caso non avrete problemi a trovare qualsivoglia tipologia di sistemazione nelle tre città poiché in queste zone il turismo è sviluppato.

 

Giusto per la cronaca: io pernottai a Foz do Iguaçù.

 

 

 

 

COME ARRIVARE

Sia che decidiate di pernottare a Foz do Iguaçù sia che decidiate di fare base a Puerto Igauzù, visitare il parco nazionale sarà facile.

BRASILE: Da Foz do Iguaçù.

Per/dalle cascate (lato brasiliano): prendete il bus numero 120 direzione cascate (il biglietto si fa sull’autobus: R$3,45). In 20 minuti vi lascerà al capolinea che è anche l’entrata del parco.

Per/dalle cascate (lato argentino): ci sono due opzioni.

1) Un pullman della compagnia Crucero del Norte, diretto per le cascate; si prende alle normali fermate degli autobus, costa R$10 o AR$120 (potete pagare nella valuta che preferite) e in 30 minuti vi porta al confine. L’autista aspetta che abbiate espletato le formalità doganali e dopo vi lascerà direttamente all’entrata del parco argentino. Supercomodo: ve lo consiglio. 

2) Autobus normale con la scritta “Puerto Iguazù Argentina” fino al confine che costa R$5. L’autista non aspetta che i passeggeri abbiano espletato le formalità doganali. Da qua quindi dovrete aspettare il bus successivo bus per le cascate (conservate il biglietto perché vale per il proseguimento del viaggio).

ARGENTINA: Da Puerto Iguazù.

Per/dalle cascate (lato argentino): Andate al Terminal della città e prendete uno dei frequenti autobus della compagnia Rio Uruguay AR$75 che vi lascerà di fronte all’entrata del parco.

Per dalle cascate (lato brasiliano): Prendete un autobus per il Terminal e aspettate il bus Itaipù per Foz do Iguaçù in Brasile, (generalmente parte dalla piattaforma 9), costa AR$25 e la corsa dura mezz’ora. L’autista aspetta che i passeggeri abbiano espletato le formalità doganali.

 

FORMALITA’ DOGANALI

Le rispettive dogane sono abbastanza trafficate quindi il personale alla frontiera è abbastanza sbrigativo e abituato a gestire il flusso di turisti che si recano in giornata in Argentina o Brasile per ammirare le cascate.

Se siete italiani non dovrete far altro che presentare il passaporto e vi stamperanno dei bei tibroni per ogni vostra entrata e uscita. Al massimo vi domanderanno se state andando a visitare le cascate in giornata o se vi fermerete nel paese per più tempo. In quest’ultimo caso, per quanto riguarda l’Argentina, vi chiederanno di fornire nome e indirizzo del luogo in cui pernotterete. Se non avete prenotato un hotel non vi preoccupate più di tanto, la gendarmeria è in genere piuttosto comprensiva.   

 

IL PARCO

BRASILE: In Brasile l’entrata costa R$63,30 (comprende i passaggi in bus all’interno della riserva) e si può pagare anche con carta.

ARGENTINA: L’entrata al versante argentino costa ARS500, (comprende i passaggi in trenino all’interno della riserva), ma stranamente non si può pagare con carte di credito. Sono accettati solo pesos argentini in contanti. Se venite dal Brasile e non avete con voi moneta locale, non disperate, ma portatevi il bancomat: accanto alle casse ci sono degli sportelli per prelevare denaro.

Una volta dentro al parco poi, potrete pagare qualsiasi cosa (cibo, escursioni, souvenir…) anche con la carta.

 

LE ESCURSIONI

Una volta nel lato argentino, provate l’elettrizzante tour “Gran Aventura” di Iguazù Jungle, l’unica compagnia autorizzata per le escursioni all’interno del versante argentino. È un po’ cara, (AR$1200 pagabile in dollari, euro, pesos argentini e carta), ma ne vale assolutamente la pena. Si acquista in qualsiasi “chiosco” all’interno del parco e parte dal Centro de Visitantes  L’escursione dura 1h20’ ed è divisa in due parti.

Prima vi porteranno, a bordo di una sorta di grande jeep scoperta, lungo una stradina sterrata lambita dalla vegetazione della foresta pluviale, fino ad arrivare al molo. Qua vi faranno imbarcare su un lungo gommone che vi condurrà verso il Salto Tres Mosqueteros e fin sotto al Salto San Martin. Adrenalina pura e…tanta tanta acqua! Ne uscirete fradici.   

 

FLORA E FAUNA

Il Parco Nazionale Iguazù, con la sua foresta pluviale e l’enorme quantità d’acqua è il paradiso per gli amanti della natura. Qua abitano giaguari e potrete avvistare sgargianti specie di uccelli, tra cui pappagalli e tucani, colorate farfalle giganti, scimmie e…coatimundi. Su questi ultimi va spesa qualche parola.

Si tratta di mammiferi dall’aspetto simile a quello dei formicai, molto comuni all’interno del parco e sicuramente li avvisterete da vicino. Sono tanto carini a vedersi, ma molto meno simpatici quando si tratta di cibo, diventano aggressivi e possono mordere. Quindi evitate di:

1) mangiare o tirar fuori cibo in loro presenza

2) nutrirli (è una regola che vale in generale per tutti gli animali selvatici)

3) accarezzarli; in particolar modo i cuccioli: sappiamo quanto può essere pericolosa una mamma quando pensa che il suo cucciolo sia in pericolo.

Uccello tropicale nero con petto giallo, appollaiato sul ramo di un albero frondoso nella foresta pluviale
Uno dei colorati uccelli tropicali che si possono avvistare nel parco

COME VESTIRSI E COSA PORTARE

Vestitevi leggeri, pantaloncini e t-shirt o canottiera…fa caldo tutti i mesi dell’anno e il tasso di umidità è tremendo! Prediligete scarpe comode, (preferibilmente da ginnastica o sandali per camminare), cappello, occhiali da sole e zaino.

Portare un protettore solare acqua per idratarvi spesso può tornarvi utile. Anche avere con sé una busta di plastica per mettere al riparo tutte quelle cose che è meglio non si ammollino (come fotocamera, guida etc) è una buona idea. L’impermeabile invece è inutile, tanto in prossimità delle cascate vi bagnerete sicuramente e…lasciate che sia così! 

Beh, che altro dirvi? Le cascate di Iguazù sono uno dei posti più belli che io abbia mai visitato.

Visitando tanta maestosità vi sentirete piccoli perché l’imponenza della natura risiede qua, in questo turbinio impazzito di acque che si gettano furenti dalla foresta per finire gorgoglianti e tumultuose in questo fiume giallo che profuma di caldo. Sotto e sopra le sue acque proverete un brivido di impotenza.

 

© 2018, Cristina Cori. All rights reserved. Copyright © CristinaCori.com

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