Entrare in Giordania dalla frontiera israeliana di Eilat, tutto quello che devi sapere

Se anche voi come me avete abbinato il viaggio in Israele a quello in Giordania, forse avrete scelto di varcare il confine via terra a sud. Dalla città israeliana di Eilat infatti si può entrare ad Aqaba, la controparte giordana sul Mar Rosso. Nonostante le procedure siano molto semplici, ho letto di persone con vari dubbi e ricevuto molte domande a riguardo. Così ho pensato bene di spiegare nel dettaglio tutto.

BUS GERUSALEMME-EILAT: Il mio secondo viaggio alla volta della Giordania è partito dalla stazione degli autobus di Gerusalemme. Ho comprato il biglietto online sul sito www.egged.com.il Fatevi aiutare da qualcuno che padroneggi l’ebraico perché nella parte finale dell’acquisto non esiste la pagina in inglese. Il biglietto va necessariamente stampato e potrete farlo alle macchinette elettroniche della stazione. N.B. Probabilmente avrete bisogno di assistenza perché i dispositivi non sono dotati di sistema alfanumerico (hanno solo numeri). Quindi al momento di inserire il codice del vostro passaporto non potrete digitare le lettere. Chiedete assistenza agli sportelli.  

I bus partono al terzo piano. Il viaggio dura 4h20’ ed è piuttosto confortevole: i bus sono dotati di internet e prese usb.

CONFINE ISRAELIANO

Avete 2 opzioni:                                                    

1) Chiedere all’autista di lasciarvi alla fermata più vicina al confine e farvela a piedi (non è molto lontano)

2) Arrivare fino al capolinea e da lì prendere un taxi che per NIS35 vi porta al confine.   

Agli sportelli, i funzionari della dogana controlleranno il passaporto, il foglietto azzurro che vi hanno rilasciato al momento dell’ingresso del paese . Dovrete pagare la tassa di uscita, l’equivalente di 25 euro (si paga solo in shekel) e proseguire con la ricevuta che vi rilasciano. Vi daranno un altro foglietto (che indica l’uscita dal paese) e passerete alla parte giordana.

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Dome of Rock, Gerusalemme

CONFINE GIORDANO

Appena superati i controlli del metal detector vi chiederanno di che nazionalità siete e se avete il Jordan Pass (biglietto cumulativo per i principali siti giordani di interesse turistico che include il visto).

Se ce lo avete vi timbrano il passaporto e siete entrati. Se invece non lo avete niente paura perché ad Aqaba in realtà i turisti sono esenti dal visto, a patto che pernottino almeno 3 giorni in Giordania (ma non vi chiederanno nessuna prova… nessuna prenotaziona alberghiera etc) e che escano dal paese da Aqaba. In questo caso dovrete compilare semplice un formulario. In ogni caso non dovrete pagare nulla per entrare in Giordania.

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Bandiera giordana

TIMBRO O NON TIMBRO?

Come forse saprete alcuni paesi (come Malesia, Indonesia Iran etc) non riconoscono lo stato di Israele. Per questo motivo negano l’accesso a chi abbia sul proprio passaporto il timbro che attesta di essere stati in Israele. Proprio per questo motivo, le autorità israeliane da qualche anno a questa parte non timbrano alcun passaporto, ma rilasciano un foglietto (da conservare fino all’uscita dal paese) che attesta di essere entrati legalmente.

Ma cosa succede se si entra via terra in un paese che confina con Israele? Il timbro di ogni varco doganale riporta il confine da cui si entra/esce. Quindi, entrando in Giordania (o in Egitto) da Israele il timbro d’ingresso al paese riporterà che avete attraversato il confine ad Eilat e quindi, indirettamente, che siete stati in Israele.

Questo può dar problemi se si visitano i paesi che non riconoscono Israele? In teoria no, ma la questione non è granché chiara. Cosa fare dunque? Per non sapere né leggere né scrivere, come si dice dalle mie parti, voi evitate di farvi apporre il timbro d’ingresso. Si può? Vi chiederete. La risposta è sì: basta comunicarlo tempestivamente ai funzionari doganali e vi daranno un altro formulario da compilare e conservare. Quel foglietto vale come timbro e attesta che siete entrati legalmente nel paese senza che sia segnato sul vostro passaporto.

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Timbro o non timbro

LA QUESTIONE DEI TASSISTI

L’unica parte fastidiosa di questo attraversamento di confine è arrivare ad Aqaba città. Appena usciti dalla dogana troverete una fila di fastidiosi quanto antipatici e indisponenti (ebbene sì, avete capito che ce l’ho con loro) tassisti che sono l’unico modo di raggiungere il centro città.

La cosa snervante è che, sebbene dicano di avere prezzi governativi, la cosa è molto ambigua. Basti pensare che se siete soli vi chiederanno JOD11, se siete in due ve ne chiederanno 15. Inoltre vi proibiscono di condividere la corsa in taxi con altre persone! Cosa assolutamente illegale…decido io se e con chi voglio dividere le spese del taxi!

Il consiglio quindi è di formare un gruppo prima di arrivare dai tassisti, fingendo che siate compagni di viaggio. È l’unico modo per condividere il taxi.

Io, che sono assai tignosa se mi si prende contropelo, ho apertamente dichiarato che sarei andata a piedi visto che sull’autostrada avevo amici che mi erano venuti a prendere. Purtroppo, fino al check point, circa 3-4 chilometri, è zona militare per cui nessuno può incamminarsi lì, né i miei amici sono potuti passare in automobile per venire fino al confine. Cosa ho fatto? Ho preso per sfinimento il “boss dei tassisti” che per JOD5 alla fine ha accettato di farmi lasciare subito dopo il chek point. Io, mentendo spudoratamente, ho detto che avevo solo 20 shekel con me (meno di JOD5). Ebbene, ho pagato solo 20 shekel! Ma penso che mi abbiano maledetto tutto il giorno. Poco male! Cristina-tassisti giordani 1-0.

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Finalmente a Petra

Curiosi di sapere di altri attraversamenti terrestri di confine? Leggete anche Un viaggio in aereo sarebbe stato più comodo, l’inizio della mia avventura in Cambogia.  

Di attraversamenti di confini terrestri (ma di tanto altro) ne parlo anche nel mio libro “Russia coast to coast in Transiberiana”. 4 mesi e più di 10000 chilometri via terra lungo Russia e Mongolia sulla ferrovia più lunga del mondo.   

© 2019, Cristina Cori. All rights reserved. Copyright © CristinaCori.com

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