Intervista a un veterano dell’Oktoberfest

20 edizioni continuative, litri e litri di birra, tanto divertimento, situazioni improbabili e belle amicizie. Storia di un pugliese che si è innamorato dell’Oktoberfest.

Vi risparmierò i dettagli (che è meglio) di come Edo e io ci siamo conosciuti 12 anni fa alla festa della birra di Monaco di Baviera con tutto l’alcol che avevamo nel sangue… Ma vi basti sapere che quest’uomo è diventato un esperto di Oktoberfest, dove si reca ormai ogni singolo anno per entrambe le settimane del festival.

Ha bevuto birra per un esercito, conosce tutto e tutti e incontrarlo di nuovo proprio lì, brindare all’amicizia, ai casi di serendipità che rendono speciale la vita e chiacchierare di viaggi (è un super viaggiatore!!) è stato meraviglioso!

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Edo e io all’Oktoberfest 2017

Nome

Edoardo

 

Di dove sei?

Taranto, Apulien 🙂

 

Da quanti anni vieni all’Oktoberfest?

Dal 1998 per un totale di 20 edizioni.

 

La tua prima volta (all’Oktoberfest intendo)

Fu solo per un giorno e mezzo. Partii il venerdì sera da Milano, con un amico che studiava lì e arrivai a Monaco nella mattinata del sabato. Il primo tendone in cui entrammo fu l’Ochsenbraterei della Spatenbräu, famoso per il grande bue a rosolare su uno spiedo all’interno. Lì pranzammo e bevemmo il nostro primo maß [litro di birra, in bavarese N.d.R.] .

Dopo aver fatto giro in città e all’Olympiapark, in attesa che arrivassero altri 2 amici che studiavano a Torino, tornammo con loro negli stand e riuscimmo ad entrare in un tendone solo un’ora circa prima della chiusura.

La sera la passammo a gironzolare ubriachi tra i vari locali vicino l’area della festa, per finire poi in stazione, come dei “barboni”, ad aspettare l’apertura del Burger King dove sonnecchiammo sui tavoli tra un cappuccino ed un hamburger. Solo da ubriaco in Germania riusciresti a consumare queste due cose in sequenza…

La domenica mattina ci riprendemmo dall’ubriachezza facendo due passi in centro. Alle 15 ci attendeva il treno che ci avrebbe riportato in madrepatria. Bene, in treno maturai l’idea di ritornare assolutamente, troppo poco un giorno e mezzo…

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È cambiata la festa della birra in questi anni? Se sì, in cosa?

Come atmosfera è sempre la stessa.

Qualche tendone (festzelt) è stato leggermente rinnovato rispetto alle mie prime edizioni. Ad esempio l’interno dello Shottenhamel (Spaten) e la facciata dell’Hofbräu (HB). Alcuni stand sono stati sostituiti, tipo l’Hippodrome (Spaten), (pare per guai che i proprietari avevano con il fisco), e il Marstall (Spaten).

Dal 2010, anno del giubileo dei 200 anni dell’Oktoberfest, nella zona sud della Theresienwiese si può trovare anche l’Oide Wiesn (Oktoberfest storico), con un piccolo museo sulla storia del festival. Lì la birra viene servita nei boccali di una volta mentre giostre, attrazioni ed ambiente sono più tranquilli.

Il cambiamento radicale è stato fatto in termini di sicurezza. Adesso l’area della Wiesn è completamente recintata ed è accessibile attraverso dei varchi, con controlli nelle borse piccole e divieto di ingresso degli zaini, salvo deposito presso gli appositi punti. Dopo la chiusura di tutti i tendoni è proibito accedere nell’area.

 

Cosa ti piace dell’Oktoberfest?

L’atmosfera di festa che si respira non solo nel “Prato di Teresa” [il Thereseinwiese, l’area del festival N.d.R.], ma anche in città dove si vede la gente con i costumi tradizionali: gli uomini col lederhosen e le donne con il dirndl.

Poi nei tendoni bere la birra in piedi sulla panca con la musica e l’alcool che entra in circolo…  🙂 , l’amicizia e cordialità che si crea dopo un prosit [“cin cin” in bavaresere N.d.R.] con gli sconosciuti vicini di posto.

Capita di incontrare di nuovo gente dopo 12 anni (ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale), capita di beccarti lì ogni anno e di andare a trovare, anche in Italia, gli amici conosciuti all’Oktoberfest.

Cosa non ti piace dell’Oktoberfest?

“Non mi piace” questo fatto che il venerdì, e soprattutto il sabato, i tendoni vengono chiusi nel pomeriggio per la grande affluenza di persone.

Riesci ad entrare solo se hai prenotazione, mostrando braccialetto, o se hai fortuna e ti trovi nel momento in cui fanno entrare un’aliquota di persone. O, con vari stratagemmi…tipo in un attimo di distrazione di chi controlla uno dei vari ingressi. Pertanto molta gente dopo un viaggio rischia di non accedere ai tendoni, come accadde a me il primo anno. Ma purtroppo è così, altrimenti sarebbe davvero un caos.

Non mi piace l’aumento annuale del prezzo della birra e del cibo in generale.

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Sempre noi: brindando con un’Augustiner

La cosa più strana che hai visto?

Di cose strane ne ho viste tante, trash e non.

Tipo una ragazza che entrò nel pissoir (il “pisciatoio” degli uomini), visto che la fila alla toilette per donne era troppo lunga, e alla fine…la fa lì aiutata dal ragazzo che la regge da dietro.

Oppure coppie che finiscono con la donna che si “fidanza” con lo sconosciuto vicino di panca. Qualche rissa, qualche arresto, qualche eccesso amoroso un po’ spinto e quest’anno anche una proposta di matrimonio!

 

La tua giornata tipo all’Oktoberfest

Sveglia tardi, un’occhiata alle news, caffè all’Eis Venezia dell’amico Giancarlo. Poi un giro in città o visita ad amici italiani conosciuti nel corso degli anni che lavorano lì da sempre. Pranzo fugace in qualche chiosco o in tranquillità al ristorante bavarese e nel pomeriggio, in media tra le 16 e le 18, alla Wiesn per un’altra giornata di birra di nuove amicizie e nuove situazioni.

Il giorno si conclude intorno alle 23:00 (alle 22:30 termina la musica dell’orchestra) quando chiudono quasi tutti i tendoni. A mezzanotte e mezza però al Käfer, becco tutti gli anni Dave, un hippy di Camden che viene tutti gli anni. Vende pollici di plastica che si illuminano e riesce sempre, con la sua simpatia, a farsi offrire birra da tutti.

Oppure concludo la giornata fuori l’area dell’Oktoberfest in qualche After Wiesn Party. Da un paio di anni finisco la serata alcolica e musicale all’Hotel Krone, bella musica, tanta gente anche se un po’ piccolo.

Poi sulla via di ritorno tappa fissa dagli amici Enzo, Piero, Daria e Antonio del ristorante/pizzeria Ca’d’oro che mi “sopportano” da 11 anni circa, per uno o più spicchi di ottima pizza gustata con l’intrattenimento dei vari “personaggi” con fame chimica che si fermano lì prima di ritirarsi, se riescono, anche gattonando, presso le loro accomodation dopo una giornata alcolica.

 

Il tuo stand preferito

L’Augustiner per la birra, la più buona dell’Oktoberfest e l’unica spillata direttamente dalla botte di legno. Ma anche per gli amici bavaresi con cui mi incontro: da 15 anni circa è nata una bella amicizia con Mathias della sicurezza, la kellnerin Alex, che chissà quante birre mi avrà portato… ed un paio di famiglie che gentilmente mi ospitano al loro tavolo. Ci siamo visti anche in Italia da un amico italiano a Malcesine sul Lago di Garda.

Altro tendone degno di nota è il Bräurosl (Pschorrbräu) dove lavorano l’amico Günther ai tavoli e Birol alla sicurezza.

 

Qualche consiglio/dritta sull’Oktoberfest per chi vorrebbe andarci e non c’è ancora mai stato

Bene, innanzi tutto a chi non c’è ancora mai stato dico che nella vita almeno una volta bisogna andare. Se c’è l’amico o la fidanzata cui non piace la birra, Monaco è una bella città da visitare e comunque nell’area dell’Oktoberfest oltre ai tendoni ci sono delle giostre da p-a-u-r-a con chioschi che vendono di tutto, souvenir, i tipici dolci a forma di cuore con scritto qualcosa, panini anche con “1/2 meter bratwurst”….

Consiglio assolutamente di non venire il venerdì e il sabato o nei giorni piovosi perché per la marea di gente che vuole entrare, i tendoni vengono chiusi. Pertanto consiglio la domenica e lunedì in modo da sacrificare solo un giorno lavorativo. Il sabato piuttosto che andare agli stand si può visitare la città e dintorni.

All’interno dei tendoni bisogna provare ad avere un comportamento senza eccessi, anche se con l’alcool in corpo è impresa ardua; contare fino a 5 o fino a 10 prima di rispondere ad un’eventuale provocazione, altrimenti in un attimo arriva la sicurezza e vi fa sloggiare dal tavolo o dal tendone… Rispettare chi lavora come le cameriere. Loro servono di solito 4 tavoli a testa e se non beccate quella giusta, una cameriera non vi porterà mai birra al tavolo del collega. Quindi evitare isterismi quando la cameriera o si rifiuta o non vi calcola, il motivo è che non è il suo tavolo. Comunque di solito c’è sempre un cameriere che presidia la sua zona di competenza e appena finite il maß è pronto a portarvene un altro: è tutto suo interesse farvi spendere. La mancia è ben accetta, non fate i tirchi 1€ in più per ogni litro può bastare.

Inoltre è da sapere che difficilmente sarete serviti in piedi in quanto i camerieri vi servono solo al tavolo. Magari chiedete “asilo temporaneo” solo per acquistare la birra al primo tavolo che trovate. Se il tavolo è occupato ma con alcuni posti liberi chiedere sempre, con cortesia perché nella maggior parte dei casi l’occupante si è solo assentato per fumare o per bagno. Nel caso in cui capite che il posto è proprio libero, chiamate la cameriera che serve quel tavolo sarà tutto su interesse farti sedere per prendere da lei la birra.

Per la questione dei tavoli…beh, nei tendoni molti sono prenotati soprattutto nella fascia oraria che va dalle 17:00 a chiusura. Quindi guardate sempre sul tavolo se c’è il cartello “Reserviert” con indicazione dell’orario e di chi ha prenotato, in quel caso le possibilità di sedervi sono minime…

In ogni caso ci sono delle zone dove i tavoli sono liberi per tutta la giornata. Un’altra opzione è venire prima e restare sino alle 16:30, perché in quella mezz’ora i camerieri fanno andar via la gente dai tavoli prenotati e preparano per il turno delle 17.

Discorso a parte nel tendone dell’HB, dove la birra nella zona centrale di fronte l’orchestra è servita in piedi dal momento che ci sono tavoli più alti senza panche. Per questo motivo molti giovani e turisti pazzi preferiscono questo tendone.

 

Il ricordo più bello all’Oktoberfest

Non saprei… mhmm… ma sì, Oktoberfest 2006, anno in cui l’Italia vinse i mondiali di calcio. Ogni volta che l’orchestra faceva partire “We are the champions” dei Queen, cantarlo a squarciagola alzando il boccale dorato di birra a mo’ di Coppa del Mondo è stata una goduria 😀

Oktoberfest

Vuoi provare anche tu l’ebrezza dell’Oktoberfest? Allora per info pratiche e consigli leggi Come sopravvivere all’Oktoberfest. Mini guida semiseria per goderselo e soprattutto uscirne intatti.

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