Meno di una settimana? Mini itinerario per assaporare un po’ di Islanda

Poco tempo? pochi soldi? O poco tempo e pochi soldi, ma volete comunque avere un assaggio di Islanda?

Niente paura, ho messo su un mini itinerario di 4-5 giorni che vi porterà alla scoperta di luoghi meravigliosi senza allontanarvi troppo dalla capitale. Cascate, geysir, campi di lava, laghi, solfatare, scogliere, fari, mare, crateri spenti, fiordi, terme…insomma, un condensato di Islanda in pochi chilometri! 😉

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Qualche consiglio pratico prima di cominciare

Spostarsi: Alcuni luoghi di questo percorso sono raggiungibili con autobus, (in quei casi ve li indicherò), tuttavia poiché il tempo è poco, io consiglio di affittare un’automobile all’aeroporto.

Dormire: Questo itinerario è pensato facendo base a Reykjavik, che nella zona è la città più animata e interessante. Se preferite però, o se atterrate in Islanda sul tardi, una valida alternativa è soggiornare a Keflavik, non lontano dall’aeroporto.

Chiesetta in legno e una strada asfaltata
Thingvallakirkja, nei pressi di Thinvellir nel Circuito d’Oro

1) LAGUNA BLU

La Lguna Blu è considerata da National Geographic una delle 25 meraviglie del mondo. Non credete a chi vi dirà che non vale la pena andarci perché costa troppo. È vero che di piscine e pozze d’acqua calda l’Islanda è piena, (che sono più economiche e alcune addirittura gratis), tuttavia nessuna ha lo splendore della Laguna Blu.

Immergersi nelle sue calde acque turchesi (temperatura oscilla tra i 37 e i 40°C) e sorseggiare una fresca birra mentre si ammirano i fumi che sembrano uscire dal panorama lunare tutto attorno, non ha eguali.

La laguna è davvero grande e ha al suo interno toilettes, bagno turco, sauna, ristorante, souvenir shop e bar, di cui uno in acqua!

Come funziona: All’entrata vi metteranno al polso un braccialetto di plastica che vi permetterà di andarvene in giro senza portarvi il portafogli: basterà porgerlo agli addetti ogniqualvolta comprate qualcosa e salderete il conto all’uscita.

Negli spogliatoi avrete un armadietto tutto per voi (che si apre e si chiude con il suddetto braccialetto) in cui riporre le vostre cose. In questa parte troverete bagni, docce, balsamo (usatelo: l’acqua della laguna secca tantissimo i capelli), fono, dischetti di cotone, specchi. Insomma, portatevi solo il costume da bagno e una spazzola per capelli: non avrete bisogno di altro. 

Come arrivare: La Blue Lagoon si trova nella penisola di Reykjanes a 23 km dall’aeroporto internazionale di Keflavik (20 minuti in automobile) e a 47 km da Reykjavik (50 minuti in automobile).

Se invece arrivate in autobus ci sono corse frequenti con Reykjviak Excursions, trovate gli orari sul sito: www.re.is

Orari e prezzi:

1 Gennaio-24 Maggio: 07:00-22:00

25 Maggio-19 Agosto: 07:00-23:00

20 Agosto-1 Ottobre: 08:00-22:00

2 Ottobre-31 Dicembre: 08:00-21:00

L’unico orario da rispettare è quello di entrata che avete riservato; per il resto, non c’è un tempo massimo di permanenza: potete restare fino a chiusura.

Il prezzo base, pacchetto Comfort, è ISK9900 (€82). Ma ci sono anche il Premium ISK12990 (€107) e Luxury ISK53000 (€435).

Consiglio: Fino al 2015 si poteva accedervi senza prenotazione, ma ora è obbligatoria. Quindi se non volete avere l’amara sorpresa di non trovare posto (vi anticipo che in tutte le stagioni è più una certezza che un rischio) prenotate con anticipo dal sito www.bluelagune.com.

Scegliete l’opzione base, la “Comfort” che dà diritto, oltre all’entrata, a una bibita, asciugamano e alla maschera d’argilla bianca.

Ma se il tuo budget è davvero limitato e non puoi permetterti di andare alla Blue Lagoon, non disperare, vicino a Reykjavik c’è un altro gran bel posto in cui mettersi ammollo tra le calde acque…ed è gratis! Vai al punto 7.

Terme all'aria aperta: una enorme piscina naturale color turchese con passerelle e centri per il ristoro. In lontananza si vedono i fumi della centrale grotermica
Blue Lagoon

2) REYKJAVIK

La capitale islandese è piccola e i luoghi di interesse turistico si possono visitare in una giornata passeggiando. Ecco qua i più carini.

Solfar: Questa scultura in metallo che rappresenta una nave vichinga stilizzata è un posto che mi piace molto. Situata sul lungomare, poco prima dell’Harpa, è il luogo adatto per scattare qualche bella foto con lo sfondo della baia e il monte Esja. Consiglio: Andateci al tramonto quando il cielo è terso e si tinge di rosso.

Harpa Concert Hall: L’auditorium di Reykjavik si affaccia con le sue vetrate lucenti sul lungomare. Entrate dentro a curiosare e ad ammirare il vecchio porto dai suoi finestroni caleidoscopici e date un’occhiata alle mostre gratuite che vengono allestite. Al piano terra ci sono due negozi che vendono design e souvenir originali…ma i prezzi sono davvero alti!

Se vuoi saperne di più sull’Harpa leggi anche L’Harpa Concert Hall, il simbolo di un popolo amante della cultura.

Lago Tjornin: Questo laghetto proprio dietro al Municipio della città (dove si trova un enorme quanto interessante plastico dell’isola) è un luogo tranquillo in cui passare del tempo ad osservare i cigni bianchi e rilassarsi un po’ sulle panchine.

Althing: Guardando questo modesto edificio in mattoni scuri non penserete che sia il parlamento di una nazione intera. E invece lo è! Sembra piccolo per esserlo, ma tenete conto che la popolazione islandese sfora appena i 330.000 abitanti.

Skolavordustigur e Hallgrimskirkja: Passeggiate tra i deliziosi negozi di questa lunga via in salita e magari fermate via sorseggiare un caffè prima di raggiungere Hallgrimskirkja, l’imponente cattedrale di Reykjavik, ispirata alle formazioni di basalto nel sud dell’isola. Si può salire sulla torre del campanile, che con i suoi 74 metri è l’edificio più alto d’Islanda, e ammirare dall’alto la città.

Orari estivi: 09:00-21:00, il resto dell’anno: 09:00-17:00. La torre è accessibile fino a mezz’ora prima della chiusura e chiusa le domeniche (costo ISK1000).

Kolaportid: (aperto solo sabato e domenica 11:00-17:00) è il mercato delle pulci in cui potrete trovare un po’ di tutto e, se volete provare qualche stuzzichino islandese, siete nel posto giusto. Poi se siete dei temerari dallo stomaco forte, addentate un pezzo di hakarl, il puzzolente squalo putrefatto.

Lagauvegur: Se volete continuare a passeggiare, curiosare e vivere un po’ di vita notturna (solo i venerdì e sabato), questa lunga via con i suoi locali in cui ballare e bere, è il luogo adatto.

Vetrate colorate di forma irregolare che si riflettono sul pavimento lucido e dalle quali si vede il porto con le barche a vela, il mare e le nuvole
Harpa Concert Hall

Dove mangiare e bere: Mi limiterò a consigliarvi un paio di indirizzi secondo me imperdibili per cibo e atmosfera.

Saegreifinn (Verbud 8 Geirsgotu 101 Reykjavik; www.saegreifinn.is) taverna spartana con arredamento rustico, questo posto è ormai un must della gastronomia della capitale. Servono spiedini vegetariani, spiedini di pesce freschissimo e una zuppa di scampi squisita. Si ordina alla cassa e si paga subito e poi ci si accomoda aspettando di essere serviti. Curiosità: Nel sottoscala troverete la riproduzione, piuttosto inquietante, a dimensioni reali dell’ormai defunto fondatore della taverna che a quanto pare in vita deve essere stato un signore assai birichino a giudicare dalle foto esposte nel locale.

Islenski Barinn (1a, Ingólfsstræti, 101 Reykjavik; www.islenskibarinn.is) ristorante più raffinato, ma abbordabile, carico di atmosfera. Se siete dei veri onnivori qua potrete provare le più strane e discusse specialità islandesi: dallo hàkarl (squalo putrefatto) alla pulcinella di mare, renna e balena. Ma io vi consiglio di limitarvi a gustare il catch of the day servito con gran classe.

Per il dopo serata se siete in vena di discoteche filate dritti a Lagauvegur, se invece volete sorseggiare birra in un pub, vi suggerisco tre posti storici: The Drunken Rabbit, The Dubliner (pub irlandesi) o il fascinoso The English Pub che dà sulla piazza di fronte al parlamento.

Il faro e la spiaggia di Grotta: se siete stufi della città (in fin dei conti si viene in Islanda per la natura), a pochissimi chilometri dalla capitale, all’estremità della penisola di Seltjarness, c’è questo luogo tranquillo in cui potrete passeggiare indisturbati e godervi la natura marina. Io ci passai una mattinata intera persa nell’atmosfera del posto ad ammirare il faro e camminare sulla ventosa spiaggia scura ricoperta di rocce e alghe gialle. Con la bassa marea si può arrivare a piedi fino all’isolotto del faro. Consiglio: se venite in Islanda in inverno, andate a Grotta di notte, è il luogo più vicino a Reykjavik senza inquinamento luminoso in cui appostarvi per aspettare l’aurora. Però vi avverto: non sarete soli, troverete molti altri turisti in attesa come voi.

In primo piano prato fiorito con margherite bianche e papaveri e casa verde sullo sfondo
Reykjavik in estate

3) CIRCUITO D’ORO

Un grande classico islandese…ed infatti è l’unica parte che si può definire turisticamente “affollata” di tutta l’isola.

A pochi chilometri dalla capitale potrete fare in un solo giorno questo percorso che tocca Thingvellir-Geysir-Gullfoss.

Thingvellir: (40 km da Reykjavik, raggiungibile in 35 minuti di auto. Se siete in automobile dovrete pagare il parcheggio ISK500 circa €4,00; la macchinetta non accetta contanti, ma solo carte…eh, l’Islanda!). Sito storico dove si riuniva il primo parlamento islandese è anche uno dei luoghi dove poter ammirare la faglia che divide il continente europeo da quello americano. Continuando il percorso a piedi si arriva fino alla piccola cascata Oxararfoss il cui fiume scava un piccolo canyon.

Geysir: (78 km da Thingvellir, raggiungibile in 1h10 minuti di auto). Un posto unico in Europa! Il geyser Strokkur (ebbene sì, gli islandesi gli hanno dato un nome proprio) è il più regolare al mondo: ogni circa 6-7 minuti esplode lanciando acqua bollente e fumi fino a 30 metri di altezza. Al momento è l’unico attivo nell’area; per il resto vedrete molte fumarole e pozze calde. Curiosità: la parola “geysir” è islandese ed è il nome che fu dato a un geysir che si trova a pochi passi dallo Strokkur, ma che oggi è inattivo e giace fumante.

Cascata di Gullfoss: (10 km da Geysir, raggiungibile in 10 minuti di auto). La regina delle cascate islandesi! Con il suo doppio salto di 72 metri è la più alta di tutta l’isola e scava una lunga gola di roccia percorsa da roboanti acque. Ci sono vari percorsi che permettono di vederla da più angolazioni. Il sentiero più suggestivo è quello più basso che arriva fin davanti al salto, ma purtroppo in inverno è chiuso per motivi di sicurezza a causa di neve e ghiaccio.

Come arrivare: In automobile è semplice, la strada è asfaltata e ben indicata. In autobus affidatevi a Reykjavik Excursions (www.re.is) che ha un percorso per il Circuito d’Oro a ISK9900 (€82).

Consiglio: Per concludere la giornata in bellezza andate a immergervi nel fiume caldo di Reykjadalur (vedi punto 7).

Cascata
Particolare di Gullfoss

4) SOLFATARE DI SELTUN E DINTORNI

Un luogo suggestivo dove la terra fuma bolle e si tinge di caldi colori pastello. Preparatevi a visitare le più belle (e attive) solfatare di tutta l’Islanda a un tiro di schioppo dalla capitale.

Il campo geotermale di Seltun è situato nella penisola di Reykjanes a 35 km da Reykjavik (seguite le indicazioni per Krysuvik, imboccate la statale n.42, in 50 minuti di automobile perché la strada è in terra battuta e presenta molte curve e saliscendi) e già solo il paesaggio che si incontra nell’arrivarci vale il viaggio! Guiderete tra campi di lava solidificati, in uno scenario lunare per poi costeggiare il bel lago di Keiflavatn.

Quando vedrete dei fumi che si alzano dalle montagne brune capirete che siete quasi arrivati. L’area è attrezzata con delle passerelle e si può continuare il percorso seguendo il sentiero che sale lungo il crinale dei monti. Arrivate vino a Grænavatn, un cratere spento in cui si è formata una laguna dalle acque verdi brillante (Grænavatn vuol dire proprio lago verde) dovuta a un’alga termofila e dei particolari minerali.

Se avete tempo e voglia spingetevi fino alla costa, alle nere scogliere di Krysuvikurberg. Per arrivarci, riprendete l’automobile e seguite la strada verso la chiesa di Krysuvik, da qua imboccate la pista sterrata fino alle scogliere.

Come arrivare: Non ci sono bus che arrivano qua, quindi vi consiglio di affittare l’automobile (almeno per un giorno) così da poter esplorare questa area e gli altri luoghi della penisola.

Solfatare in Islanda. Terra dal colore rosso, fiumiciattoli fumanti, lago in lontananza
Solfatare di Seltun

5) ALTRI LUOGHI NELLA PENISOLA DI REYKJANES (LA STRADA 425)

La penisola di Reykjanes è il luogo in cui tutti atterrano, ma raramente i turisti la prendono in considerazione come meta da esplorare. Peccato, perché anche qua ci sono luoghi interessanti che meritano una visita. Io vi suggerisco un itinerario lungo la strada costiera n.425, in senso orario, da est a ovest.

Faro e spiaggia di Grindavik: Un luogo carino per assaporare un po’ di mare nordico. Una lunga spiaggia sabbiosa battuta dall’immancabile vento islandese e un faro che guarda l’orizzonte. Luogo ideale per aspettare l’aurora nelle notti invernali: se siete a Reykjavik, vi apposterete a Grotta (vedi punto 2), se invece alloggiate a Keflavik, venite qua ad ammirarla. Io vidi la prima aurora della mia vita proprio sotto il faro di Grindavik!

Solfatare di Gunnuhver: Nell’angolo sud occidentale della penisola, poco dopo un bel faro bianco di Valahnukur, troverete altre solfatare i cui i fumi spazzati via dal vento creano un suono sinistro. Amanti del thriller e delle leggende macabre? Allora leggete Quando la terra sospira, il caldo fascino dell’energia geotermica per scoprire di chi è quel sibilo che esce dalla terra…

Il ponte tra i due continenti: Vi ricordate di Thingvellir e delle placche tettoniche dei continenti americano ed europeo? Bene, nell’estremo ovest della penisola di Reykjanes, nei pressi della baia di Stora Sandvik, ne avrete un altro chiaro esempio. Qua addirittura hanno costruito un piccolo ponte che attraversa la frattura tra le due placche. Attraversatelo a piedi: da una parte sarete in America, dall’altra in Europa.

Scogliere di Hafnarberg: Con una passeggiata di una mezz’oretta potrete ammirare le selvagge scogliere nere di Hafnarberg, alte 30 metri, paradiso per gli amanti del birdwatching. Sui suoi dirupi infatti in primavera-estate vengono a nidificare numerose specie di uccelli.

Come arrivare: Anche in questo caso dovrete avere un’automobile. Come vi suggerivo qualche riga sopra, se vi organizzate in un solo giorno potete visitare sia l’area di Seltun che gli altri luoghi di interesse sulla penisola. In fin dei conti le distanze non sono grandi. 

Un gabbiano appollaiato sul nido a ridosso di una scogliera nera
Avifauna locale lungo le scogliere Hafnarberg

6) HVALFJORDUR

Se vi avanza tempo percorrete questo scenico fiordo a nord di Reykjavik. Perdetevi a contemplare le placide acque in cui le montagne si riflettono. Potete anche andare fino alla cascata di Glymur, che con i suoi 198 metri è la seconda più alta d’Islanda. Si trova proprio nella parte più interna del fiordo, ma non è visibile dalla strada; per arrivarci dovrete addentrarvi di più seguendo le indicazioni per Botnsdalur e scarpinare per tre orette fino a quando non la vedrete che da un’altezza vertiginosa si lancia in un maestoso canyon.  

Come arrivare: Dovrete disporre di un’auto. All’uscita da Reykjavik andate in direzione nord e imboccate la strada panoramica 47. Percorrendola fino ad Akranes costeggerete il fiordo. Sono circa 100 km solo andata, ma al ritorno potete tagliare prendendo il Hvalfjord Tunnel (lungo circa 6 km) che costa ISK1000 (€8,00), ma attenzione agli autovelox!

Strada asfaltata scenica con molte curve che percorre un fiordo
Hvalfjordur

7) FIUME TERMALE DI REYKJADALUR

Ancora voglia di hot spring? Bene, allora andate al paesino di Hveragerdi (in automobile da Reykjavik dista 43 km, 40 minuti, superate il campo di calcio e parcheggiate). Dovrete camminare in salita per poco più di 3 km, seguendo il sentiero segnalato, in un paesaggio montagnoso splendido caratterizzato da fiumi fumanti. Dopo 45 minuti arriverete a destinazione dove troverete delle passerelle in legno che costeggiano il corso d’acqua e dei paraventi per cambiarvi. Pronti? Buttatevi in acqua e godetevi il momento!

Come arrivare: Se non avete l’automobile prendete il bus n.51.

Consiglio: Se disponete di un’automobile, abbinate la gita a Reykjadalur al ritorno dal Circuito d’oro. È quasi di strada ed è un bel modo per concludere la giornata in totale relax.

Campo di lava solidificata ricoperta di muschio in lontananza si vede un montagna
Campi di lava tipici di questa parte di Islanda. Molto comuni nella penisola di Reykjanes

Visto quanti bei posti potete scoprire facendo base nella capitale islandese! 😉

 

 

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