Tutto quello che devi sapere per organizzare la W al Torres del Paine

Certi incontri sono difficili da spiegare. A volte non ce li spieghiamo neanche noi. E questo è quello che è successo quando mi sono finalmente trovata faccia a faccia con le Torri. 

Chi segue le avventure che pubblico sulla pagina Facebook del blog forse si ricorderà di quella volta che a Puerto Natales un febbrone mi bloccò 3 giorni a letto impedendomi di andare al Torres del Paine. Ebbene, tignosa come sono, me la legai al dito e così sono tornata una seconda volta in Patagonia a mettere la spunta a questo sogno.

Ho percorso il trekking W, autonomamente, in tenda e in 5 giorni. Ed è stata un’esperienza meravigliosa! Grinzosi ghiacciai imponenti, enormi lagune turchesi, picchi innevati e alberi piegati dal vento rabbioso, precipizi ghiaiosi, spumeggianti fiumi tumultuosi e infine, la vista delle Torri nebbiose.

Ah le Torri! Sembrava che ci stessimo studiando, io a loro e loro a me. Arrivata al Mirador non riuscivo ad andarmene. Il magnetismo delle Torri mi tratteneva lì, con il vento addosso, imbambolata ad ammirarle mentre morivo di freddo.

Verso il Campamento Italiano

Ma veniamo al dunque! Visto che il Parco del Torres del Paine è un luogo incantevole (non a caso è considerato l’Ottava meraviglia del mondo naturale) e tante sono le cose da sapere per organizzarlo e goderselo appieno, ho pensato bene di scrivere questa miniguida

Mini sì, ma dettagliatissima guida, in cui vi spiego passo passo davvero tutto…tanto che potrebbe intitolarsi “W Trail for dummies” :D!! Praticamente tutto quello che avrei voluto sapere io prima di partire (prezzi compresi) e quello che ho scoperto in loco. Quindi se state programmando un trekking al Paine, mettetevi comodi e studiatevi questa mia ultima fatica…e non perdetevi le chicche sotto la voce “Il consiglio!” 😉   

Panorama dul lago Nordernskjold

 

PERCORSI: Innanzitutto bisogna avere chiaro che nel parco ci sono tre possibilità di trekking e che per alcuni percorsi (la W e il Macizo) è obbligatorio riservare gli alloggi all’interno del parco.

Mirador Base: Si tratta del percorso che dal Centro de Bievenida (centro visitatori) arriva al Mirador Base, ovvero il punto in cui si vedono le Torri. Per questo tratto non c’è bisogno di riservare: non dovrete fermarvi a dormire all’interno del parco visto che è solo una parte dei trekking che vi spiego di seguito. Potete percorrerlo tranquillamente in giornata partendo da Puerto Natales, impiegherete circa 3-4 ore solo andata.

W: Questo trekking dura dai 3 ai 5 giorni (a seconda dei vostri ritmi). Dal Centro de Bienvenida arriva al Glaciar Grey; il percorso è chiamato così perché il suo tracciato forma una W. Essendo un trekking di più giorni dovrete riservare. 

La W si può fare in 2 direzioni:

1) Est-Ovest partendo dal Centro de Bienvenida si raggiungono las Torres poi si torna indietro, si percorre il resto del tracciato fino al Glaciar Grey e dal campeggio Paine Grande si ritorna a Pudeto in catamarano. Da Pudeto prendete il bus fino alla Laguna Amarga e da lì a Puerto Natales.

2) Ovest-Est partendo da Pudeto dove prendete il catamarano che vi lascia al campeggio Paine Grande. Da qua andate verso il Glaciar Grey, tornate indietro a Paine Grande e proseguite il tracciato fino a las Torres e finite al Centro de Bienvenida da dove partono i bus per Natales.  

Macizo (detto anche O): Questo circuito dura tra i 5 e i 7 giorni e fa il giro completo del parco, o meglio del “Macizo”, il massiccio montuoso. Chiamato anche O perché il tracciato forma un anello. È il trekking più completo, richiede pernottamento e quindi prenotazioni. 

Il consiglio! Fate la W Ovest-Est in maniera tale da lasciarvi las Torres, il simbolo del parco, (nonché la parte più bella) alla fine, come ciliegina sulla torta! In caso contrario, ovvero Est-Ovest, la vedrete il primo giorno e tutto il resto è un po’ meno entusiasmante.

Mirador Base las Torres

 

QUANDO ANDARE: Il Torres del Paine si trova nella Patagonia cilena meridionale. Questo vuol dire che

1) Nell’emisfero australe le stagioni sono invertite rispetto all’Europa (lì è estate quando da noi è inverno etc.)

2) In Patagonia d’estate fa molto fresco, con temperature che oscillano dai 5 ai 15°C o poco più. Ma soprattutto il vento è implacabile e spesso furioso.  

Il parco è aperto tutto l’anno, ma d’inverno si può visitare solo il tratto che arriva al Mirador Base ed esclusivamente accompagnati da guida. Primavera ed estate sono le stagioni più “calde” e piacevoli, dunque le più consigliate.

Il consiglio! Personalmente vi suggerisco di andarci in primavera inoltrata. Il clima è già buono ed eviterete l’altissima stagione (quindi “affollamento turistico” e problemi con le prenotazioni) e vi godrete il parco in fiore.

Il Ciruelillo (o Notro), fiore che si incontra in primavera lungo i sentieri del parco

 

COME PRENOTARE: Se avete scelto di percorrere la W o la O dovrete necessariamente prenotare (non è opzionale: si tratta di una regola del parco). Oppure una volta sul posto sperare, come fanno alcuni, nella buona sorte: che qualcuno abbia disdetto e che si siano quindi liberati dei posti per voi.

Come si prenota? Il parco ha due concessionari a cui ha affidato il tema degli alloggi:

1) Vertice Patagonia (www.verticepatagonia.cl)

2) Fantastico Sur (www.fastasticosur.com)

Ognuno di essi gestisce campeggi, rifugi e ristoranti all’interno del parco. Riservare è semplice: andate sui rispettivi siti, scegliete struttura, servizio, giorni e pagate. Spesso capita che il sistema vi dica che non c’è posto. Niente paura: mandate una mail, l’ufficio è sempre molto efficiente e gentile, e nel giro di al massimo un paio di giorni vi risponderanno. Potrete fare tutto tramite email e vi invieranno il voucher di prenotazione.

Il consiglio! Controllate bene il voucher (date e strutture) perché quando non è disponibile la struttura che avete richiesto, il concessionario vi dà quella più vicina. Io ad esempio avevo chiesto di pernottare al campeggio Cuernos, ma mi avevano dato il Frances per motivi di spazio…se ve ne accorgete solo al momento di fare il check-in il rischio è che dobbiate tornare indietro o proseguire verso la struttura riservata perché lì non c’è posto per voi! 

Sentieri, distanze e campeggi sono ben segnalati…e quando vedrete questo cartetllo sarete strasoddisfatti! 😀

 

COSA PORTARE: Tenete conto di 2 importanti fattori:

1) State affrontando un trekking (il livello al Paine è medio-medio difficile) quindi più leggeri andate e meglio è.

2) La Patagonia è fredda e ventosa quindi portate con voi abbigliamento caldo e tecnico.

Abbigliamento:

-Buoni scarponcini da trekking!! Io consiglio quelli a tomaia alta, waterproof e con una buona presa. Lo so che non sono affatto economici, ma conviene fare un piccolo investimento per le scarpe che in montagna fanno davvero la differenza!!

-Calzettoni per scarponi da trekking.

-Magliette e felpe termiche sono la salvezza perché non fanno sudare, tengono caldo ed occupano poco spazio nello zaino.

-Pantaloni lunghi da trekking.

-Giacca a vento con cappuccio.

-Impermeabile o comunque elementi impermeabili da indossare in caso di pioggia.

-Guanti, scalda collo in pile e cappello termico. 

Io non ho portato i bastoni da trekking: preferisco camminare senza; inoltre secondo me per la W non sono necessari…poi vedete voi, quasi tutti li usano.

Attrezzatura da campeggio: Bomboletta del gas e tutto l’occorrente da campeggio per cucinare e mangiare tra cui il fedelissimo compagno del campeggiatore provetto: il coltellino multiuso (anche detto “svizzero” :D)

Per altri dettagli (tipo tenda etc.) vedi alla voce “il consiglio” della sezione PREZZI.

Altro: Power bank per ricaricare telefono e fotocamera. Ci sono alcune prese nei campeggi, ma non in tutti e non nei bagni.

Asciugamano in microfibra: leggerissimo ed occupa poco spazio.

Il consiglio! Ricordate che tutto quello che non vi serve o che non volete portare nel trekking lo potete lasciare in degli appositi armadietti che normalmente gli ostelli a Puerto Natales mettono a disposizione. Quando tornate riprendete le vostre cose. 

Io alla fine dei 5 giorni di trekking…ero bella imbacuccata! Anche in piena estate in Patagonia fa assai fresco: preparate bene lo zaino!

 

COME ARRIVARE: La base per andare al parco del Torres del Paine è Puerto Natales, una piacevole cittadina ben attrezzata turisticamente. Natales, come la chiamano i cileni, si trova a 3 ore di bus da Punta Arenas. A meno che non veniate dall’Argentina, Punta Arenas sarà la città più comoda dalla quale partire per arrivare a Puerto Natales, visto che quest’ultima non è servita da voli frequenti.

Quindi, innanzitutto arrivate a Punta Arenas. Se venite da Santiago del Cile ci sono voli diretti (durata 3 ore…sì, il Cile è lunghissimo!!) delle aerolinee low cost JetSmart e Sky e della compagnia di bandiera (assai più cara) Latam.

Dall’aeroporto ci sono bus che partono per Puerto Natales. In alternativa potete dedicare a Punta Arenas e i suoi dintorni qualche giorno e partire dal centro città.

Il bus costa CLP8000 (solo andata) o CLP15000 (a/r). Se non sapete la data del ritorno potete comunque comprare il biglietto a/r “en blanco”, ovvero aperto,  risparmiando così i 1000 pesos di differenza.  

Giunti a Puerto Natales dormite una notte in ostello. Io sono sempre andata al El Patagonico e ve lo straconsiglio: comodo, pulito, centrale, luminoso, ottimo rapporto qualità-prezzo e buoni servizi.  Monica, suo marito e i ragazzi che ci lavorano vi accoglieranno a braccia aperte.

Il consiglio! Per una bella serata a Puerto Natales vi suggerisco di andare al Baguales, storica birreria del posto! Qua potrete mangiare e provare le buone birre. Ovviamente non mancate di bere il Calafate sour, cocktail a base di pisco e calafate (la bacca patagonica che garantisce il ritorno in Patagonia). Una buona idea è andarci dopo il trekking per festeggiare la conquista di las Torres 😉   

Calafate Sour…per garantirvi il ritorno in Patagonia!

All’andata: Da Puerto Natales al Parco si prende un bus al terminal. Ci sono varie compagnie e una vale l’altra sia per prezzo che servizi. Prendete il primo bus, quello delle 7 di mattina (ce n’è un altro alle 14:30). Il parco dista 112 km dalla città e il bus impiega 1:30 (prezzo CLP15000).

Arrivati alla Laguna Amarga (biglietteria del parco) vi faranno scendere per pagare l’entrata. Compilate il form e pagate (solo cash). Il personale vi spiegherà velocemente le regole e vi darà un opuscolo con informazioni e la mappa del parco. 

A questo punto a seconda del percorso che avete scelto prenderete il van o proseguirete con il bus fino a Pudeto:

1) Se fate solo il trekking in giornata al Mirador Base o se iniziate la W Est-Ovest, prendete il van verso il Centro de Bienvenida, da qua proseguite fino al campeggio Central e seguite le indicazioni.  

2) Se invece fate la W Ovest-Est (come me) risalite sul bus che in 30 minuti vi porterà a Pudeto per prendere il catamarano che attraversa il lago Pehoé. Quindi prenderete il catamarano che costa CLP20000 (i biglietti si fanno a bordo, solo cash) e impiega 30 minuti fino al campeggio Paine Grande (a/r costa 30000…ma vi può servire solo se fate il Macizo partendo da Paine Grande).

*Per la spiegazione Est-Ovest e Ovest-Est vai alla voce “W” della sezione PERCORSI.

Al ritorno: Se siete quelli che fanno solo il Mirador Base in giornata o che avete fatto la W Ovest-Est, tornate al Centro de Bienvenida dove il bus vi porta alla Laguna Amarga (CLP3000) da dove prenderete il bus per tornare a Puerto Natales.

Se invece avete scelto la W ovest-Est allora finirete il trekking a Paine Grande e prenderete il catamarano per andare a Pudeto e da qua il bus fino a Laguna Amarga da cui partono i pullman per Natales.

Forse spiegato così a parole sembra un po’ un intreccio, ma basta dare un’occhiata alle cartine qua sotto e vi apparirà tutto molto chiaro …almeno spero! 😀

Il tracciato del trekking W
Il tratto da Laguna Amarga (biglietteria) a Pudeto (dove si prende il catamarano per attraversare il lago Pehoé)

 

PREZZI: Il Torres del Paine, ahimè, non è economico. L’entrata al parco per gli stranieri, o comunque per chi non abbia un documento di identità cileno, è di CLP21000 (circa €26). Il biglietto vale sia che vi fermerete un giorno o una settimana: non esistono biglietti giornalieri.

Se avete intenzione di fare trekking di più giorni, al prezzo dell’entrata si sommerà quello dell’alloggio e del cibo. Ecco qua alcuni prezzi aggiornati alla stagione estiva 2018-2019:

CAMPEGGIO:

Affitto tenda                                     CLP20000

Affitto materassino                            CLP8000

Affitto sacco a pelo                           CLP14000

Affitto piazzola per persona             CLP6000

RIFUGIO SOLO PERNOTTAMENTO:

Letto in camerata                               CLP76000-124000

PASTI:

Menù completo in ristorante              CLP25000

Menù completo a portar via               CLP17000

Il consiglio! Per un trekking di più giorni in un posto caro come il Torres del Paine, credo che la cosa migliore sia trovare un buon compromesso tra prezzo e peso/comodità. Io avevo deciso di risparmiare sul cibo, ma di non appesantirmi troppo trasportando attrezzatura da campeggio. Quindi mi ero portata cibo, ma avevo affittato tutto il resto.

…PERO’, con il senno di poi, avrei invece affittato solo la tenda (cosa che consiglio anche a voi) perché:

1) il sacco a pelo non pesa molto e portarselo da casa è un’opzione a basso impatto ambientale (visto che poi il personale deve lavare i sacchi per ogni ospite).

2) Il materassino, dopo anni e anni di campeggio spartano-selvatico, è un elemento per me inutile.

…INOLTRE se non vi spaventa fare trekking con due chili di tenda sulle spalle vi consiglio di portare la vostra o, se non l’avete, affittatela in un negozio o un ostello di Puerto Natales (è pieno!!) per circa CLP4000 al giorno. Risultato: risparmierete tantissimo!  

Ognuno di noi è diverso, quindi pensate bene a come affrontare il trekking e cosa è importante per il vostro spirito e corpo e regolatevi di conseguenza 😉

Viaggiate leggeri come passerotti: fare trekking con molto peso rende tutto più difficile e…meno piacevole!

 

SERVIZI E COSE DA SAPERE: Ecco di seguito alcune informazioni e regole importanti:

1) Non si possono accendere fuochi di nessun tipo fuori dai luoghi consentiti; tra le altre cose ciò vuol dire che potrete cucinare e scaldare acqua solo dentro le cucine dei campeggi. La legge cilena a riguardo è severissima e i guardia parchi del CONAF controllano.

2) Cercate di portare con voi la spazzatura che producete: il parco è un luogo isolato e trasportare gli scarti richiede tempo e fatica dei cavalli che se la devono caricare.

3) Non esistono bancomat all’interno del parco: munitevi dei contanti a Puerto Natales.

4) Solo in alcuni posti, tra cui i campeggi e rifugi più grandi e attrezzati e al Centro de Bienvenida, si può pagare con carta. Per ulteriori dettagli sui servizi di ogni campeggio vedi la foto qua sotto a fine paragrafo.

5) Niente segnale per il telefono e internet. In alcuni campeggi c’è internet a pagamento con carta o PayPal, ma è carissimo e scostante (CLP3000 1h, CLP8000 8h).

6) In tutti i campeggi, tranne al Central, c’è un orario di funzionamento delle docce (generalmente 18-21/22). Ma niente paura: almeno l’acqua è calda!

7) Niente prese della corrente nei bagni dei campeggi. Le troverete nei bar, nei minimarket a volte in cucina. Risparmiate la batteria di telefono e fotocamera se volete fare foto. Come? Tenete lo smarphone in modalità aereo…tanto non prende!    

8) Alcuni campeggi hanno un minimarket che vende tutto ciò che può servirvi in campeggio (tra cui preservativi) però inutile dirvi che è abbastanza caro. Quindi se proprio vi è finito lo shampoo, e avete consumato tutto il gas della bomboletta per cucinare o avete una voglia matta di patatine fritte ok, ma per l’appunto tenete i minimarket come ultima risorsa. Non fateci troppo affidamento: cercate di portare con voi tutto ciò che vi può servire.

9) Quando si paga in cash si usano i pesos cileni, niente euro. Al massimo sono accettati i dollari statunitensi.   

Campeggi e rifugi in breve e con rispettivi servizi. Nell’ordine: presenza di docce, ristorante, wi-fi, pagamento con carta…tutto in un’immagine 😉

 

IL TREKKING: Dopo tanti consigli e preparativi, veniamo alla spiegazione del percorso. Come vi dicevo, io ho fatto la W in 5 giorni, Ovest-Est, alloggiando in tenda in campeggio, affittando tutto, ma preparandomi il cibo. 

GIORNO 1: Paine Grande-Grey (11 km; h3:30; difficoltà media).

Si arriva al Paine Grande con il catamarano. Il percorso fino al Grey è bello e non particolarmente impegnativo. Oltre il campeggio (che appartiene a Vertice, molto basico e ombreggiato) c’è un breve percorso che porta fino a un punto panoramico da cui si vede il ghiacciaio Grey.

Giorno 1: da Pudeto al Glaciar Grey

GIORNO 2: Grey-Paine Grande (11 km; h3:30; difficoltà media). Praticamente il giorno precedente al contrario. Campeggio Paine Grande (Vertice) è ben attrezzato.

Il consiglio! Conviene fare il percorso del giorno 1 e 2 in una sola giornata: è relativamente facile, breve ed è lo stesso sentiero. Inutile dedicargli due giorni.  

GIORNO 3: Paine Grande-Cuernos (13 km; h5). Per semplificare la spiegazione si può dividere il giorno 3 in 3 parti:

1) Dal Paine Grande al Campamento italiano (7,5 km; h2:30; facile)

2) Dal Campamento italiano (dove non si paga per piantare la tenda) parte il sentiero verso Valle del Frances (h1:30) e Mirador Britannico (h2), difficoltà medio-difficile. Per questa tratta (da fare a/r fino a tornare al Campamento italiano) prendete in considerazione che:

A) ci sono orari orari di chiusura: la parte dal campamento italiano al Frances chiude alle 15, quella dal Frances al Britannico alle 13.

 

Giorno 3: dal Paine Grande al Mirador Britannico

B) potete lasciare lo zaino di fronte alla casetta dei guardia parchi e imboccare il sentiero.

3) Dal Campamento italiano al Cuernos (5,5 km; h2:30; facile). È uno dei punti più panoramici e piacevoli. Ad un certo punto si cammina sulla riva ghiaiosa del lago Nordenskjöld.

Giorno 3: dal Campamento italiano a Cuernos

GIORNO 4: Cuernos-Central (13 km; h5; facile). Dormire al Central è l’opzione migliore del giorno 4. Forse sarete tentati di concludere la giornata al Campamento chileno…ve lo sconsiglio perché:

1) il tratto che si dirama al Chileno è un po’ impegnativo: potete farlo il giorno dopo senza lo zaino grosso.

2) lungo il tragitto c’è il paso de los vientos (ne parlerò al giorno 5): perché affrontarlo già provati?

3) il chileno è un campeggio poco attrezzato: le docce si pagano (CLP1000) e non si può cucinare. In compenso il Campamento Central è uno dei migliori: comodo, spazioso, attrezzato e il Centro de Bienvenida dista solo 300 metri. 

C’è un unico pro di pernottare al chileno: se il giorno dopo volete vedere l’alba a las Torres. Ma calcolate che dovrete partire con il buio…

Giorno 4: da Cuernos a Central

GIORNO 5: Dal Central al Mirador Base de las Torres (9 km; h3:30; medio-difficile e ultima ora difficile). Partite di buon ora: appena albeggia, io ad esempio sono partita alle 5:30. In questo modo eviterete gli sciami di escursionisti che fanno il Mirador Base in giornata da Puerto Natales (calcolate che i bus arrivano alla Laguna Amarga intorno alle 8:30) e vi godrete las Torres praticamente soli o quasi. Per cosa farne dello zaino vedi più sotto alla voce “il consiglio!”

È una giornata quasi tutta in salita. In questo tratto vedrete l’unico bosco della W. Prima di arrivarci però c’è un bel sentiero largo che si affaccia su un precipizio. In questa parte troverete il temuto paso de los vientos: una curva un po’ a gomito, lunga poco più di 10 metri (per quello che è il mio senso della misura…). Il nome la dice lunga: è un brevissimo tratto esposto al vento più malefico di tutto il trekking. Potrebbe essere un po’ pericoloso, ma non c’è affatto bisogno di spaventarsi; ve lo segnalo solo perché io mi sono spaventata essendone stata colta impreparata. Il consiglio per sopravvivere ai passi ventosi è sempre lo stesso: mantenete il baricentro basso, tenetevi dalla parte della montagna e non del precipizio, stringete i denti e continuate. Tutto qua.

L’ultimo chilometro prima del Mirador Base si inerpica sul crinale della montagna sempre più ripido. Infine il percorso si fa strada tra enormi sassi bianchi. Questa parte non è particolarmente ben segnalata, quindi prestate attenzione ai segnali rossi che indicano il percorso.   

Giorno 5: dal Campamento Central al Mirador Base

Siete arrivati alla fine: vedrete le Torri che si innalzano eleganti dalla laguna, lambite da bianche nubi passeggere. Godetevele! Ve le siete meritate! 😉

Il consiglio! Se siete accampati con la vostra tenda potrete lasciarla fino alle 13, quindi non avete problemi con lo zaino: lasciate tutto dentro fino al ritorno dal Mirador Base. MA, se avete affittato una tenda dovrete fare il check-out entro le 8. Come si fa con lo zaino? Non vorrete mica portarvelo nel tratto più difficile del trekking?? Niente paura 😉 Lasciatelo dietro il bancone della reception dell’hotel Central (giusto alle spalle del campeggio). La reception apre alle 7, ma si possono lasciare gli zaini a qualsiasi ora e passare a riprenderli dopo.  

N.B. Orari e prezzi dell’articolo sono aggiornati alla stagione estiva 2018-2019.

Io al Mirador Base las Torres

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