Bucarest è un alternarsi di vecchi palazzi d’ispirazione parigina, chiesette ortodosse nascoste, decadenti condomini di epoca comunista e villette in stile Brancoveanu che amalgama architettura ottomana, bizantina e tardo rinascimentale. Se riesci ad andare oltre il suo aspetto disordinato, che la rende una città per pochi intenditori, scoprirai una capitale vibrante, ricca di storia e con una cucina strepitosa! Allora ecco qua il mio articolo su cosa vedere a Bucarest in 3 giorni.
Terme di Bucarest
Visto che si trovano vicinissime all’aeroporto, inizia o finisci i tuoi 3 giorni con le Terme di Bucarest. Vai all’ala Partenze, in rumeno Plecari, (NON agli arrivi perché quella è la direzione opposta) dell’aeroporto Otopeni e prendi il bus 442 (RON3; si può pagare con carta nell’autobus oppure fare il biglietto al chiosco o macchinetta automatica in loco). Il bus ferma proprio davanti alle terme.
Il complesso termale (aperto lun-gio 10-23; ven-sab 9-00; domenica 9-23) è diviso in 3 grandi aree:
1) The palm (piscina immensa calda interna ed esterna con bar annesso, piscine più piccole con sali del Mar Morto, sauna)
2) Galaxy (area giochi con scivoli e simili)
3) Elysium (secondo piano dove ci sono saune tematichee vari trattamenti per il corpo anche personalizzati)
Il biglietto di ingresso dipende da quante ore vuoi stare (3, 4 o tutto il giorno) e a quali aree vuoi accedere.
ZONA THE PALM (che include anche Galaxy):
3 ore: RON97 (=€19)
4 ore e mezza: RON137 (=€27)
Tutto il giorno: RON177 (=€35)
ZONA ELYSIUM (che include anche The palm e Galaxy):
3 ore: RON142 (=€28)
4 ore e mezza: RON172 (=€34)
Tutto il giorno: RON212 (=€42)
Cibo e bevande si pagano a parte.
I biglietti si possono fare online sul sito ufficiale oppure in loco pagando con carta o cash in Lei rumeni (RON). Una volta pagato ti verrà dato un braccialetto sul quale si caricano tutti i servizi aggiuntivi (cibo, bevande, massaggi, noleggio asciugamani, accappatoi e ciabatte) perché non si pagano sul momento, ma al check-out in uscita. Insomma, come alla Blue Lagoon in Islanda. Ogni braccailetto ha un numero che corrisponde al numero dell’armadietto in cui metterai le tue cose. L’armadietto si apre e si chiude con il braccialetto stesso.
Il consiglio: secondo me come rapporto qualità prezzo il pacchetto migliore è Elysium di 3 ore. Ti dà l’opportunità di provare tutte e tre le aree e 3 ore sono sufficienti. Ma è anche soggettivo: dipende da quanto tempo hai a disposizione, cosa ti interessa e ti piace di più.

Lipscani
Tra le cose da vedere a Bucarest in 3 giorni mi sento di consigliare belle passeggiate (e serate) a Lipscani: il quartiere più vivace della città, e anche il più popolare tra i turisti. Situato in pieno centro dove, tra gli immensi condomini socialisti della capitale si nascondono edifici con un tocco di art nouveau, vecchi palazzi signorili sormontati da guglie e balconi dalle arcate decorate. Si tratta molto spesso di edifici, non ristrutturati e lasciati in decadenza, ma hanno il loro fascino e rappresentano una sbiadita testimonianza di quello che doveva essere la capitale romena prima che la sistematizzazione di Ceausescu facesse piazza pulita della vecchia Bucarest per riempirla di condomini anonimi.

Palatul Parlamentului
Quasi tutti gli abitanti di Bucarest lo detestano, ma qualsiasi cosa si pensi della Casa del Popolo (così veniva chiamata) secondo me è una delle cose da vedere a Bucarest in 3 giorni. E… ti sorprenderà. Eh già, non lasciarti ingannare dalle apparenze: dentro, il palazzo è elegantissimo e non ha nulla del rigore minimalista di stampo comunista. In contrasto con l’esterno, le sue enormi sale sono un susseguirsi di arcate in marmo lavorato, giganti lampadari in cristallo, porte intarsiate e infiniti tappeti tessuti a mano. Il 90% del materiale proviene dalle varie parti della nazione e fu lavorato da artigiani romeni secondo lo stile tradizionale del paese.

La caratteristica principale del Palatul Parlamentului sono le dimensioni. È infatti uno degli edifici più grandi al mondo (secondo solo al Pentagono) e il più pesante.
Qualche numero per farsi un’idea:
- 6000000 dollari annuali sono solo le bollette di riscaldamento ed elettricità
- 1000000 metri cubi di muratura
- 5500 tonnellate di cemento
- 3500 tonnellate di cristallo
- 1000 tonnellate di basalto
- 86 metri di altezza
- 270 metri di lunghezza
- 245 metri di larghezza
- 200 architetti coinvolti
- 20000 lavoratori che vi hanno lavorato
- 40000 i cittadini di Bucarest evacuati per costruirlo
Il palazzo fu voluto dall’ex dittatore Ceausescu che, rimasto impressionato dall’imponente architettura socialista della capitale della Corea del Nord dove si recò in visita, fece radere al suolo tutto il quartiere Uranus per creare la sua idea di “città comunista”.
L’entrata al palazzo è possibile prendendo parte a una visita guidata che dura circa un’ora e mezza (quando ci sono andata io gli orari erano: ore 13 in romeno e 13:30 in inglese). Ricorda di portare con te un documento di riconoscimento che ti verrà richiesto in biglietteria e riconsegnato all’uscita. L’entrata costa RON64 e permette di scattare foto con lo smartphone (per usare la macchina fotografica c’è una piccola sovrattassa da pagare). L’accesso è sul lato destro (guardando la parte anteriore del palazzo). Alcune sale potrebbero non essere sempre visitabili poiché in alcuni giorni ospitano eventi e meeting.

Biserica Curtea Veche dedicata a Sant’Antonio
È la più antica di Bucarest, risale al XVI secolo e fu niente poco di meno che la chiesa dell’Antica Corte Principesca. Graziosa e decorata esternamente con mattoni di due colori si trova vicino a Piazza Unirii e proprio di fronte a Hanul lui Manuc.
Di Hanul lui Manuc e su dove mangiare e bere a Bucarest leggi anche Atmosfere e sapori della Bucarest di una volta.
Se avete una qualche nozione di romeno (o anche solo Google Translate) notate i nomi delle vie tutt’intorno: richiamano a un’epoca in cui il quartiere era l’epicentro di artigiani e commercianti.
Palazzo CEC
Proprio su Calea Victoriei (la lunga via che divide il centro storico) è un bellissimo edificio dalle forme morbide sede della Banca Nazionale Romena. La sua cupola in vetro e l’orologio contornato di statue contribuiscono alla sua eleganza e lo rendono riconoscibile a prima vista. Purtroppo dovrete limitarvi ad ammirarlo da fuori perché non è aperto al pubblico.

Monastero Stavropoleos
La quasi totalità delle chiese ortodosse di Bucarest sono molto piccole, ma questa le batte tutte! La Biserica Stavropoleos, risalente al 1724, è veramente minuscola ed è un gioiellino di architettura del periodo Brancoveanu. Vicino all’altare fu sepolto il parroco della chiesa, Ioan Lancranjan, che sotto il comunismo venne perseguitato dal governo. Non fu l’unico sacerdote di Stavropoleos a essere arrestato come prigioniero politico: anche Dumitru Iliescu Palanca subì la stessa sorte e morì dopo 15 anni di prigionia.
Per saperne di più sulla repressione del governo romeno in epoca comunista, leggi A Sighet nella prigione dei dissidenti.
La chiesa si trova a pochi passi dal Palazzo CEC su una strada pedonale in una delle parti più caratteristiche ed evocative della capitale.

Biserica Italiana (Bulevardul Nicolae Balcescu)
Ecco uno di quei casi tipicamente bucarestiani in cui state passeggiando, un po’ stufi di vedere condomini dalle linee monotone, e improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno, vi trovate davanti una bella chiesetta nascosta.
Questo edificio, letteralmente incastonato da palazzi di varie epoche, ha un’aria vagamente medievale, con la parte esterna in cortina e la sua alta torre. Tuttavia non è in realtà così antica: risale agli inizi del XX secolo e fu inaugurata nel 1916 alla presenza dell’allora ambasciatore italiano Fasciotti. Presenta uno stile (romanico con elementi gotici del nord Italia) anomalo nel panorama architettonico di Bucarest.
Ateneo Romeno
Io non sono una fan del neoclassico, ma questo edificio splendido sormontato da una larga cupola è riesce ad essere elegantissimo. A due passi dal Parco Cismigiu (vedi più sotto, al paragrafo sui parchi), l’Ateneo Romeno è la sede della Filarmonica George Enescu e il simbolo, in città, della musica classica.

Monastero Antim
Questo grazioso monastero ha una storia alquanto singolare. Durante l’era di Ceausescu rischiava di fare la fine di tante altre chiese del centro storico di Bucarest: essere demolito. Fu però risparmiato dalle ruspe del dittatore e venne spostato di 20 metri facendolo letteralmente slittare su dei binari. Trovarla, come molte altre chiese della capitale, non è scontato: è nascosta dietro muraglie di condomini.
Della strana storia delle chiese spostate di Bucarest ne parlo nell’articolo A Bucarest tra le chiese condannate.

Cosa vedere a Bucarest in 3 giorni: i suoi parchi
Se ne hai abbastanza dello stile di guida creativo dei romeni e del caos di Bucarest, la buona notizia è che la capitale romena è piena di bei parchi, grandi spazi verdi in cui riprendersi dagli effetti negativi della metropoli. Tra questi ne segnalo tre.
Muzeu National al Satului (Museo nazionale del villaggio, entrata RON10) è un grande spazio all’aria aperta, con prati, giardini e alberi in cui sono stati riprodotti in dimensioni reali le abitazioni e le chiese dei villaggi rurali tipici di tutta la nazione.
Anche se non sei particolarmente interessat* all’argomento, si tratta di un luogo imperdibile se non altro per l’atmosfera e per capire un po’ di più questo paese. Infatti la vita di campagna è un tassello fondamentale nella cultura di questa nazione dalle forti tradizioni rurali: la Romania è un paese prevalentemente agricolo e ancora oggi, non appena si esce dalle grandi città, ci si ritrova immersi in un mondo d’altri tempi fatto di piccoli villaggetti con nidi di cicogne sui pali della luce, carretti trainati da cavalli, covoni di fieno e portici intarsiati in legno.
Se il tuo viaggio non prevede altri luoghi all’infuori di Bucarest,Muzeul Satului è un motivo in più per farsi un’idea dello stile delle campagne romene (anche se ormai queste case tipiche stanno per scomparire, totalmente rimpiazzate da moderne costruzioni tirate su con i soldi della diaspora).
All’interno del parco tra l’altro c’è anche un ristorantino con tavoli all’aperto, Hanul la Bariera, (poco prima del mulino) dove si mangia benissimo!

Parc Cismigiu, anche conosciuto dalla gente del posto come il parco degli innamorati, è effettivamente un posto evocativo con il suo laghetto lambito da salici piangenti, i caffè all’aperto e i vialetti che si fanno strada tra gli alberi che in primavera sono un’esplosione di fiori.
Parc Tineretului (il parco dei giovani) sarà meno romantico del Cismigiu, ma altrettanto piacevole. Chiamato così perché fu creato grazie al lavoro volontario della gioventù comunista che, spronata dal Partito, partecipò attivamente al piano di “lavoro patriottico”.
Il Parco dei Giovani si trova proprio alle spalle del cimitero cattolico e poco lontano dal ben più interessante Cimiteru Bellu, che è un po’ il luogo di sepoltura di personaggi illustri della storia e cultura rumena e moldava.

Cosa vedere a Bucarest in 3 giorni… non finisce qui
Se vuoi approfondire e saperne di più sul progetto di sistematizzazione che sconvolse Bucarest sotto il regime comunista, dai un’occhiata a A Bucarest tra le chiese condannate.
Se invece ti è venuta fame Atmosfere e sapori della Bucarest di una volta , sulle locande in cui gustare la cucina tipica e sorseggiare ottime birre romene, è l’articolo che cercavi.
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Riesci a riportarmi un”altra volta con te grazie alle belle e precise descrizioni.Brava😙