Il mio itinerario in Sri Lanka

Se hai già letto il mio articolo su come organizzare un Viaggio in Sri Lanka fai-da-te, ora ti propongo il mio itinerario in Sri Lanka. È di 3 settimane, ma puoi facilmente modularlo in base al tempo a disposizione e ai tuoi interessi. Se vuoi avere un’idea sullo Sri Lanka puoi dare un’occhiata ai miei post Instagram come questo.

Io feliciona in Sri Lanka

NEGOMBO/COLOMBO

Come forse ti avranno già suggerito, Colombo, la capitale e sede del principale aeroporto internazionale, non è particolarmente interessante o bella. Per questo motivo molti la saltano prediligendo la più vicina Negombo (si trova a soli 10 km dall’aeroporto). Non che Negombo sia chissaché bellezza, ma c’è il mare, alcune buone sistemazioni ed è più comoda come appoggio dopo un lungo volo aereo.

Te la consiglio se vuoi avere un giorno off dal viaggio oppure se vuoi iniziare il tour dell’isola da Nord o comunque dal centro perché ci sono bus diretti per Kandy. Se invece fai il giro da sud, meglio fermarti a Colombo perché rimane più di strada.

Io un giro a Colombo l’ho fatto e ti suggerisco di alloggiare nell’area vicino alla stazione ferroviaria perché è una zona centrale che rimane comoda per gli spostamenti tra le città (infatti anche la stazione dei bus si trova da quelle parti). Inoltre con una passeggiata a piedi puoi eslorare il vivace mercato di Pettah e raggiungere la Moschea Rossa.

I bus dall’aeroporto a Colombo partono proprio all’uscita a destra (costa LKR500 e impiegano un’oretta).

GALLE

Nel mio itinerario in Sri Lanka, Galle è stato uno dei luoghi che più mi è piaciuto. È una cittadina coloniale con un forte a picco sull’oceano. L’atmosfera rilassata, le stradine graziose, le buone strutture (sia a livello di alberghi sia di ristorantini) e il clima dolce, la rendono un posto davvero amabile. Ti rimando all’articolo che ho scritto su questa città: Cosa vedere a Galle e dove mangiare.

Itinerario in Sri Lanka
Itinerario in Sri Lanka, Galle

MIRISSA

Proseguendo verso la parte meridionale ci sono vari luoghi di villeggiatura per godersi il mare del sud. Tra queste le cittadine più famose e carine sono Weligama, Mirissa, Hiriketiya e Tangalle. Sono tutte raggiungibili in un’ora o poco più da Galle con bus (LKR500). Se ti piacciono le spiagge tropicali orlate di alte palme da cocco, baretti vista mare, onde e parecchi surfisti, allora questi sono i posti che fanno per te.

Soprattutto se ti piace il surf e vuoi imparare, queste località sono i luoghi ideali perché pieni di scuole e insegnanti di questa disciplina (qualsiasi ostello può aiutarti a prenotare le lezioni): una lezione giornaliera costa sui LKR2000-3000, prticamente una decina di euro.

Se invece come me non sei amante del genere, ma sei interessato alla natura, queste cittadine offrono anche opporutnità di avvistamento (e snorkelling) di tartarughe e whale/dolphin watching. Soprattutto Mirissa è un ottimo centro per avvistare le balene. Si possono prenotare presso qualsiasi struttura alberghiera (anche ostelli) per LKR16000 (l’equivalente di €50).

Io però ho prenotato direttamente con Raja & the Whales che è una compagnia serissima, molto professionale che da anni è nel settore. Si può prenotare via email o whatsapp e si può pagare in loco anche con carta (con sovrapprezzo del 3%); le escursioni iniziano alle 6:30 e finiscono per mezzogiorno circa, includono pickup dall’hotel in Mirissa, whale watching con equipaggio esperto, colazione, acqua, spuntini, pillole contro il mal di mare e le foto (te le invieranno via email) che il fotografo a bordo fa ai cetacei.

Quando andare per gli avvistamenti a Mirissa? La stagione migliore va da Novembre ad Aprile. Mentre Febbraio-Marzo è l’ideale per avvistare le balenottere. Uguale per Kalpitiya (provincia di Puttalam, zona a Nord di Negombo), mentre per altri periodi dell’anno meglio virare verso la zona est dello Sri Lanka, come Trincomalee.

Per saperne di più su questa esperienza e in generale sul mio itinerario in Sri Lanka puoi anche dare un’occhiata alle mie storie in evienza su Instagram.

Itinerario in Sri Lanka, la Stenella dal lungo rostro è la specie di delfino più acrobatico al mondo e si trova nelle acque di Mirissa

KATARAGAMA E LO YALA NATIONAL PARK

Io dopo aver avvistato balene e delfini sono “fuggita” da Mirissa perché non è il genere di mare o atmosfera che mi attrae (troppi locali tipo discoteche, atmosfere create ad hoc per turisti stranieri, poco contatto con le persone del posto, onde etc) e sono andata a Kataragama, uno dei 3 posti più sacri di tutto lo Sri Lanka. Gli altri due sono Sri Pada (Adam’s Peak) e il Tempio del Sacro Dente del Buddha a Kandy (te ne parlo nei prossimi paragrafi).

Kataragama è una città piccolina la cui attività ruota attorno ai templi sacri. Qua a Luglio-Agosto si tiene un’importante festa che attira pellegrini da tutta l’isola, ma comunque ogni giorno dell’anno alle 18:30 si tiene la puja (il rituale) a cui si può assistere. Il recinto sacro dove si trovano i templi è accessibile gratuitamente a tutti, l’importante è coprirsi spalle e ginocchia (magari portati uno scialle perché nel tempio non ne danno) e togliersi le scarpe che vanno lasciate in un apposito luogo custodito.

Kataragama te la consgilio anche come base per fare il safari allo Yala National Park che è forse il parco più entusiasmante di tutto lo Sri Lanka per un safari. Soprattutto qua c’è la più alta concentrazione di leopardi al mondo. Ma su questo ho scritto un articolo apposito a cui ti rimando: Sri Lanka, safari allo Yala National Park. Un’altra buona base per lo Yala è Tissamaharama (detta Tissa). Entrambe le città sono raggiungibili da Mirissa con il bus: arriva prima a Matale (LKR100) e poi da lì cambia bus per Tissa o Kataragama (LKR400).

Kataragama può essere una base anche per il safari allo Udawalawa National Park che è invece famoso per gli avvistamenti degli elefanti selvatici.

Itinerario in Sri Lanka, leopardo allo Yala National park

ELLA

Da Kataragama puoi raggiungere Ella, città che si trova sugli altipiani. Qua clima e paesaggio cambiano: montagne, umidità, nebbia, insomma il luogo ideale per le piantagioni di tè. Infatti ad Ella c’è l’opportunità di fare brevi trekking ammirare le colline ammantate di alberelli del tè e di visitare la fabbrica della produzione di questa bevanda. Ma andiamo in ordine.

Ella è piccolina, molto turistica (tipico posto da backpackers), ma con un’atmosfera che personalmente apprezzo di più di quello delle spiagge del sud. Ella è famosa anche perché qua si trova l’iconico Ponte Demorara a 9 archi su cui passa il *trenino colorato che collega Ella a Kandy (uno dei tragitti in treno più scenici al mondo). Ad Ella puoi fare l’esperienza della zip line, salire alla montagna del Little Adam’s Peak, e la più soddisfacente, faticosa, ma anche meno frequentata Ella Rock. Per tutto questo ti rimando al mio articolo apposito Cosa vedere e fare a Ella.

*In questo articolo non ti parlerò del treno Kandy-Ella perché quando sono stata io i collegamenti ferroviari erano interrotti a causa delle devastazioni del ciclone.

Itinerario in Sri Lanka, la vista da Ella Rock

ADAM’S PEAK (SRI PADA)

In un itinerario in Sri Lanka io inserirei l’Adam’s Peak, MA… in questo capitolo ho una brutta e una buona notizia. La brutta è che la salita all’Adam’s Peak forse non è per tutti o comunque è di una fatica tremenda. La bella è che è un’esperienza stupenda e il panorama (e l’alba) da lassù sono qualcosa di indimenticabile!!

La montagna dello Sri Pada (il Sacro Piede) è detta in inglese Adam’s Peak (la cima di Adamo) perché vuole la tradizione che lì in vetta si trovi l’impronta del piede di Adamo. O meglio, dipende dalla religione: per i buddisti il “sacro piede” è di Buddha, per gli induisti è di Shiva, mentre per cristiani e musulmani apparterrebbe, per l’appunto, ad Adamo. In cima, attorno all’impronta, è stato costruito un tempio che è tra i 3 luoghi più venerati in Sri Lanka (come ti accennavo al paragrafo su Kataragama).

È dunque un luogo di pellegrinaggio. La salita si fa di notte per arrivare in cima ad ammirare l’alba. Il periodo del pellegrinaggio va da Dicembre a Maggio perché è la stagione secca e in questi mesi il percorso è illuminato con le luci al neon e ci sono varie bancarelle aperte che vendono acqua, bibite varie e cibo. Durante il resto dell’anno è comunque accessibile, ma non ci sono gli stessi servizi: quindi ti servirà una torcia e di assicurarti di avere eventuali snack e acqua con te.

Veniamo ai dati tecnici:

-Percorso tutto su una scalinata di cemento a zig zag (non è un hike sterrato): 6000 gradini.

-Lunghezza totale 4,3 km. Primi 2,6 km facili facili con pendenza “umana”. Ultimo 1,3 km faticoso (la pendenza si fa maggiore), di cui gli ultimi 400 mt estenuanti per via della pendenza terribile… ogni 10 gradini io mi dovevo fermare a prendere fiato. Per percorrere questi 400 metri ci ho impiegato 30 minuti!!

-Durata di percorrenza: se hai un passo svelto/normale ci metterai 2 ore in totale. Io che sono lenta ce ne ho messe 2h30′ spaccate. Quindi fatti due conti per capire a che ora iniziare in base all’alba. A Dicembre partendo alle 3 di notte con il mio passo sono arrivata in tempo per il sorgere del sole: giusto 15-20 minuti in anticipo.

-Scendere non ti spacca i polmoni come a salire, ma è faticoso perché ti distrugge le ginocchia. Fare qualche esercizio apposito pre e post escursione è cosa buona e giusta!

Cosa indossare:

Scarpe da escursionismo e vestiti sportivi comodi e a strati. Salendo sentirai caldo, poi l’ultimo chilometro farà più fresco e arrivato in cima farà freddo con vento. Può essere utile avere un impermeabile in caso piova. Consiglio importante: indossa calzettoni alti perché potrebbero esserci sanguisughe (consiglio valido anche per i trekking a Ella)

Dati logistici e di alloggio:

-Per scalare lo Sri Pada devi raggiungere la cittadina di Nallathanniya, conosciuta anche come Dalhouisie. Puoi arrivarci da Ella o Kandy in treno scendendo a Nuwara Eliya e da là in bus facendo scalo a Hatton (LKR280 + LKR200). Considera che i bus ci mettono tantissimo perché le strade sono tutte curve e fanno tante fermate.

-Io ho soggiornato all’Hotel Mango Tree nearest Adam’s Peak che ha sia camerate femminili da 4 persone sia stanze doppie. Lo consiglio vivamente non solo perché pulito, accogliente e a conduzione famigliare, ma anche perché è in posizione stra comoda per l’ascesa: è 100 metri dentro al sentiero, quindi devi solo uscire dalla guesthouse e sei già in pellegrinaggio per la cima! Questo è molto importante se tieni conto che la camminata si svolge dalle 3 del mattino (non è obbligatorio, eh, puoi farla anche di giorno, ma la tradizione è questa, soprattutto per vedere l’alba in vetta) quindi se sei lontano dal percorso avrai bisogno di qualcuno che ti accompagni all’imbocco. E last but not least: già c’è tanto da camminare… se hai una guesthouse vicina tanto meglio! Credimi, mi ringrazierai.

Spero questi dati ti siano utili per affrontare lo Sri Pada piuttosto che come terr0rism0 psicologico! Ma se ancora hai bisogno di essere convinto ad andarci guarda questo mio post su Instagram.

*Se vuoi fare sia il treno Ella-Kandy sia lo Sri Pada usa Nuwara Eliya come punto di riferimento: fai la tratta in treno fino a lì e poi deviazione per lo Sri Pada e ritorna a Nuwara Eliya per proseguire. 

Itinerario in Sri Lanka, panorama scendendo dall’Adam’s Peak

KANDY

Kandy, la seconda città più grande dell’isola, è una delle tappe che ho inserito nel mio itinerario in Sri Lanka. Qua si trova il Tempio del Sacro Dente del Buddha (orari 05:30-20; LKR2500 solo cash). La reliquia conservata si dice sia il dente del Buddha, una parte del corpo rimasta intatta dopo la sua cremazione; secondo la tradizione fu portata in Sri Lanka e, dopo varie peripezie e spostamenti, si trova oggi custodita a Kandy dove però viene esposta durante festività specifiche e durante le 3 puja giornaliere: 05:30, 09:30 e 18:30. Ovviamente indovina quale è la meno affollata…

Ma sono molto interessanti anche i 4 templi dedicati alle divinità protettrici della città:

-Sri Maha Kataragama Devalaya

-Sri Pattini Devalaya

-Sri Natha Devale

-Sri Vishu Devale

Questi 4 templi, a differenza di quello del Dente, sono tutti gratis (si paga solo per lasciare le scarpe, circa LRK200). Tuttavia è molto comune che ci siano delle guide non ufficiali che ti vorranno guidare nel tempio; si presentano come persone qualsiasi, non dicono che ti stanno guidando, ma di fatto ti spiegano e mostrano cose e poi a fine tour vorranno essere pagati. Non sono affato molesti, ma potrebbero essere un poco insistenti. Se non sei interessato e non vuoi pagare nulla, declina da subito la loro compagnia e di’ che vuoi visitare tutto da solo. Può capitare anche che ti portino nelle sale dei monaci dove ce n’è sempre uno disposto a dire una preghiera per te durante i rituali in cambio di un’offerta che ti fanno scrivere su un quadernino apposito. Ti legano al polso braccialetti, ti benedicono con oli e sostanze varie… vabbè, sappi che nessuna benedizione o preghiera è gratis, quindi se non vuoi glielo dici subito e finisce lì.

Proprio accanto al Tempio di Pattini si trova anche la Chiesa protestante di San Paolo. E non lontano c’è il Lago di Kandy, un lago artificiale, ma carino per una passeggiata, lungo il quale si trovano le strutture dei Bagni della Regina e, sull’altra sponda, il Tempio Malwatta.

Kandy è un bel posto anche per girare per negozi: vai su Colombo Street dove ci sono attività di vario genere e puoi ammirare anche il poco che resta delle case coloniali.

Infine, ecco dei posticini carini per un caffè o un aperitivo:

-Thilanka Hotel (con piscina e una bella vista sulla città)

-Gran Sky Lounge (bel posto con vista)

-Soul Food (buoni succhi di frutta e specialità vegetariane) non lontano dal mercato.

-Ceyloni Panorama Resort (bella vista) ma sta appena fuori città quindi arrivaci con uno scooter o fatti accompagnare in taxi.

Itinerario in Sri Lanka: Kandy, nei cortili dei templi bisogna andare a piedi scalzi

DAMBULLA

Le grotte buddiste di Dambulla sono, insieme a Galle, il luogo che mi è piaciuto di più nel mio itinerario in Sri Lanka.

Orario: 7-19; LKR3000 solo cash. Poiché si trovano subito fuori la città, l’ideale è soggiornare in una delle guesthouse vicine alle grotte per poterci andare sul presto (prima delle 9) perché poi che si affollano di visitatori. Non essendo molto grandi, la presenza di altre persone si percepisce molto… o almeno io sono mattiniera e mi piace esplorare i luoghi senza tanta gente.

Io ho alloggiato al Goden Rainbow Guesthouse che ha stanze private con colazione singalese inclusa a prezzi stracciati. Il fatto che sia un po’ distante dalla città non è un problema perché in tuk tuk si arriva in un attimo e comunque hanno anche il ristorante.

Itinerario in Sri Lanka, le grotte buddiste di Dambulla

SIGIRIYA

Sigiriya è il luogo più iconico dell’intero paese, una di quelle tappe che tutti inseriscono in un itinerario in Sri Lanka.

Non ti dirò certo di saltarla, eh, ma devo ammettere che a me non ha entusiasmato. Cominciamo col dire che il prezzo d’ingresso di $35 (LKR11000; pagabili anche con carta) lo trovo eccessivo se si considera che in cima alla montagna di resti archeologici c’è poco o niente (solo i basamenti in mattoni di quello che nel V secolo d.C. doveva essere un palazzo reale).

Le cose veramente belle sono:

-il panorama che si gode dall’alto (ma ci sono tanti punti panoramici bellissimi nei dintorni, come la Pidurangala Rock, dove in genere si va per ammirare il tramonto e la vista su Sigiriya Rock)

-gli affreschi delle concubine del re (stupendi, ma ne sono rimasti solo 20 e non si possono fotografare)

Comunque ti consiglio di visitare Sigiriya lo stesso giorno delle grotte di Dambulla perché entrambe le attrazioni sono fattibilissime nella stessa giornata sia per dimensioni sia per distanza. L’ideale sarebbe noleggiare uno scooter (LKR2500) o al limite farsi portare con un tuk tuk.

Un posto molto carino in cui alloggiare a Sigiriya (che poi non è neanche una vera città) è il Jungle Host Hostel and Tree House (colazione inclusa) che ha camere e dormitori su delle specie di casette sugli alberi.

Itinerario in Sri Lanka, una delle viste dalla cima della Roccia del Leone di Sigiriya

ANURADHAPURA

Anuradhapura con Dambulla e Sigiriya fa parte del triangolo culturale dello Sri Lanka, ovvero i luoghi più importanti dal punto di vista archeologico. Motivo per cui sono tutte e tre tappe immancabili in un itinerario in Sri Lanka.

Si tratta di un’antica città di cui rimangono stupa, templi e monasteri che si visitano noleggiando una bicicletta (un po’ come il complesso dei Templi di Angkor per capirci).

L’ingresso costa $30/LKR9390 (pagabili anche con carta) e si acquista al Museo Jatavana. Più o meno quasi tutte le strutture alberghiere/ostelli noleggiano bici per girare l’area, ma se non ce l’hanno puoi noleggiarle qua: al Sun Cycles (che si trova a 2 passi dal Museo Jatavana): bici LKR1200-1500 al giorno, scooter LKR4000 solo cash.

Anuradhapura o Polonnaruwa?

Polonnaruwa è una città archeologica simile ad Anuradhapura, ma più piccola e meglio conservata. Diciamo che però a detta di molti è meno bella per l’atmosfera che si respira. Io non mi posso esprimere perché ho scelto di visitare solo una delle 2 (Anuradhapura, per l’appunto). Posso dirti che il costo è lo stesso ($30/LKR9390).

Se le visiti entrambe e ti va di dirmi la tua, puoi scrivere un commento sotto questo articolo.

Itinerario in Sri Lanka, fiori ovunque come offerte nei templi

JAFFNA E LE ISOLE DEL NORD

Ora veniamo alla parte meno turistica e un po’ più sconosciuta di questo mio itinerario in Sri Lanka: Jaffna e il nord. Questa zona è stata a lungo evitata dal turismo perché in passato sede delle Tigri Tamil, organizzazione di matrice terroristica durante la guerra civile (che menomale è oramai storia: è finita nel 2009).

Fino a non molti anni fa bisognava richiedere un permesso per visitare queste aree, ma oggi sono una regione come un’altra in Sri Lanka. Si tratta di un posto sicuro in cui è stata fatta un’opera sistematica di sminamento.

Cosa aspettarsi: è una parte dell’isola ancora molto poco visitata dai turisti stranieri. Perché venire fin qua? La provincia di Jaffna è vicinissima all’India e questo si respira! Infatti l’etnia principale, così come la lingua, è quella Tamil (il resto dello Sri Lanka invece è abitato dall’etnia singalese), quindi come in alcune parti del sud dell’India. La religione predominante non è il buddismo, bensì l’induismo (ma c’è anche tanto cristianesimo e un po’ di Islam).

Quindi se i posti più selvaggi, turisticamente parlando, ti attraggono e se vuoi vedere qualcosa di diverso rispetto al resto del paese, questa provincia è la zona che fa per te. Forse serve giusto un po’ più di adattamento.

A parte il Tempio di Amman che si trova sull’isola Nainativu, non posso dire che ci siano delle vere e proprie attrazioni, ma piuttosto è interessante osservare la natura e lo stile di vita di questi villaggetti piuttosto isolati.

L’ideale è noleggiare uno scooter perché velocizza TANTISSIMO gli spostamenti tra le isole e sei più indipendente. Io ho fatto, in giornata da Jaffna, il loop delle seguenti isole (collegate tra di loro da strade):

-Mandaitivu

-Kayts

-Punkutivu

poi la barchetta che trasporta generi alimentari mi ha traghettata a Nainativu (costa solo LKR170 a/r) dove ho visitato il Tempio Amman. Molto suggestivo, ma se vieni fin qua ti prego porta qualcosa da mangiare ai cani randagi che, poveri, sono affamati e in condizioni pietose.

Tornata a Kayts ho proseguito per l’isola di Karainagar e poi sono tornata a Jaffna facendo la litorale nord e passando per il Tempio Thellippalai Sri Durga Devi.

A Jaffna, invece, si può visitare: la zona del forte olandese e il tempio induista principale: Nallur Kandaswamy.

Itinerario in Sri Lanka, Tempio di Amman sull’isola Nainativu

L’ISOLA DI MANNAR (L’ISOLA DEGLI ASINI)

Scendendo verso sud per tornare a Negombo, ho scelto di visitare un altro luogo ancora meno turistico: l’isola di Mannar, conosciuta anche come l’isola degli asini. Hai letto bene: asini su un’isola tropicale come lo Sri Lanka. Questa zona ha un microclima molto più asciutto rispetto al resto del paese, quindi gli asini prosperano qui. Come ci sono arrivati? Ce li hanno portati gli arabi secoli fa quando bazzicavano da queste parti.

Mannar è veramente selvaggia, poche strutture turistiche e per lo più guesthouse che possono rimediarti uno scooter per andare in giro (direi che qua è indispendabile avere un mezzo di trasporto autonomo).

Visto il rapporto speciale tra il luogo e gli asini ti suggerisco di alloggiare al Donkey Clinic and Education Center che è una guesthouse deliziosa con giardino e un piccolo rifugio per gli asini. Qua si prendono cura degli asini, anche quando ne trovano qualcuno in difficoltà per strada (che poi è dove vivono gli asini di Mannar: non hanno padroni, ma stanno allo stato brado in giro), inoltre c’è un programma di educazione, riabilitazione e clinica nonché progetti di pet therapy per bambini con bisogni speciali.

Ecco i luoghi più interessanti da visitare sull’Isola di Mannar (sappi che sono molto veraci e non hanno nulla dell’ “infiocchettamento da bomboniera” che acquisiscono i luoghi turistici):

-Forte olandese (che ho trovato in restauro)

-L’enorme albero di Baobab (anch’esso portato dagli arabi per nutrire i dromedari… gli animali non hanno resistito, mentre l’albero si è adattato ed è ancora lì, ha circa 1000 anni!) 

-Villaggio Pallimunai (che è un villaggio di pescatori) e la sua Chiesa di Santa Lucia… le chiese qua hanno uno stile che ricorda un po’ quelle sudamericane.

-Spiaggia di Keeri

-Faro di Talaimannar

Itinerario in Sri Lanka, il faro di Talaimannar, sull’isola di Mannar

PLASTICA: NON METTERLA NEL TUO ITINERARIO IN SRI LANKA

Una delle cose tristi dello Sri Lanka, oltre alla condizione di tanti cani randagi, è il problema della plastica. A fine giornata nei villaggi molte famiglie bruciano la spazzatura di plastica per smaltirla. Mi pare di aver capito che non c’è un sistema di riciclaggio adeguato e gestione della plastica e allo stesso tempo se ne consuma troppa. 

Quindi LAST BUT NOT LEAST, voglio dare un paio di consigli al riguardo, fattibili in Sri Lanka:

1) Portati la tua borraccia e usa i dispenser di acqua potabile, che sono molto diffusi in ostelli e guesthouse, per riempirla. Se sei in un hotel e non ci sono dispenser, prima di andare a dormire metti a bollire l’acqua nel bollitore elettrico che c’è in camera e il mattino seguente versala, ormai a temperatura ambiente, nella tua borraccia. 

2) In generale evita di comprare bottiglie di plastica (soprattutto se si tratta di Coca Cola e schifezze simili… che poi sono da boicottare per quello che fanno/non fanno nel mondo e per la nostra salute) e rifiuta i sacchetti di plastica (spesso sono veramente inutili).

3) Quando ordini da bere chiedi espressamente che non ti servano la bevanda con la cannuccia. Se proprio la vuoi, portati la tua cannuccia in acciaio da casa. Oramai si compra facilmente da noi e tra l’altro ne ho viste in vendita anche a Mirissa e Galle in Sri Lanka.

Spero che questo lungo articolone sul mio itinerario in Sri Lanka ti sia utile e di ispirazione. Se sì, fammelo sapere nei commenti e magari condividilo per aiutare altri che cercano le stesse informazioni.

Se c’è qualcosa che ho tralasciato, hai domande o richieste puoi scrivermi alla mail che trovi alla sezione Contact me

Rispondo SEMPRE, ma magari dovrai pazientare un po’ perché sono in viaggio. Riesco a rispondere più velocemente su Instagram e Facebook, che poi è dove puoi vedere cosa sto combinando in giro per il mondo!

Se cerchi altre destinazioni, sappi che ho vissuto a Petra in Giordania e Giappone ed ho scritto di tanti altri posti dall’Arabia Saudita all’Azerbaijan, dall’Uzbekistan a Sarajevo… etc. Se ti interessa fai un giro nel mio blog.

Grazie di essere qua. Ci vediamo alla prossima avventura!

© 2025 – 2026, Cristina Cori. All rights reserved. Copyright © CristinaCori.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *